Comune, 10mila euro per “lucidare” sala consiglio: è polemica

20 Agosto 2013

Giovanni Botti pulisce i banchi giunta

Non si sono fatte attendere le polemiche politiche legate alla spesa di 10mila euro per la sistemazione degli arredi della sala del consiglio comunale di Piacenza in vista della ripresa dei lavori dopo la pausa estiva. Il consigliere del Pdl Giovanni Botti si è presentato questa mattina a Palazzo Mercanti con tanto di straccio togli polvere, simulando la pulizia dell’aula: “Mi sembra una cifra davvero eccessiva per interventi che nessuno di noi aveva richiesto e che non erano urgenti. Se il Comune ha così tanti soldi, li utilizzi meglio, ad esempio per sistemare i servizi igienici del pubblico passeggio o dei parchi cittadini. E se proprio vuole spenderli in sala consiglio, lo faccia migliorando il segnale wi-fi o mettendo uno schermo su cui poter vedere meglio le slide”.

Sulla stessa lunghezza d’onda un altro azzurro, Andrea Paparo: “Credo che di questi tempi una spesa del genere sia almeno inopportuna. Si continua a dire che non ci sono soldi per niente e poi si spende per qualcosa che si potrebbe evitare in quanto, inoltre, non indispensabile al funzionamento del consiglio. Ritengo che, proprio per le difficoltà che cittadini, famiglie ed imprese stanno vivendo sia un segnale discutibile. Quelle risorse si potrebbero destinare a tanti altri bisogni. Se servono proposte o suggerimenti, li faccio immediatamente”.

Fanno eco gli esponenti del Movimento 5 Stelle: “La sala del consiglio non aveva nulla che non andava – afferma Andrea Gabbiani – non si capisce la necessità di questo intervento, peraltro così esoso. Proseguono le spese inutili da parte dell’amministrazione, soldi che potrebbero essere destinati a interventi molto più urgenti. Chiederemo ufficialmente alla giunta di chiarire i motivi di questa scelta”.

“Aula del consiglio tirata a lustro? Non basta a nascondere l’opacità della maggioranza”, è il commento di Fratelli d’Italia. “Conoscendo la professionalità di chi è impegnato nella sistemazione dell’aula del consiglio comunale – affermano i consiglieri Tommaso Foti e Erika Opizzi – non abbiamo dubbi che la stessa sarà tirata perfettamente a lustro. Che poi l’intervento fosse urgente e non rinviabile proprio non lo pensiamo. In ogni caso non sarà sufficiente – concludono ironicamente – a nascondere l’opacità di un’amministrazione che non perde occasione per mostrare la propria inutilità”.

I due restauratori che stanno per concludere il loro lavoro non commentano (anche perché le critiche non sono state rivolte a loro), ma si limitano a far osservare come gli arredi della sala siano di pregio e abbiano bisogno di una costante manutenzione per evitare che si rovinino.

PALAZZO MERCANTI, DIECIMILA EURO PER TIRARE A LUCIDO LA SALA CONSIGLIO – E’ di quasi 10mila euro il costo che le casse comunali dovranno sostenere per il servizio di pulitura, lucidatura e manutenzione di tutti i banchi e le sedie della sala principale di Palazzo Mercanti, la pulitura e il trattamento delle 5 porte di pregio di accesso, il rifacimento della tappezzeria e delle imbottiture di 10 poltrone, la sistemazione dello stemma ligneo della sedia del presidente del consiglio e la sistemazione di un tavolo in legno posto nell’ingresso al primo piano. Il tutto, come recita il provvedimento dirigenziale che stanzia i fondi a favore di una ditta di Podenzano incaricata dell’intervento, “da eseguire entro la fine del mese di agosto, durante la sospensione dell’attività consiliare per la pausa estiva”.

I “veri” restauratori in azione a Palazzo Mercanti

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