Lavori in sala consiglio, i grillini: “Ripaghiamoli rinunciando a due gettoni”

21 Agosto 2013

Sta facendo ancora discutere la spesa di 10mila euro per la sistemazione degli arredi della sala del consiglio comunale. Dal Movimento 5 Stelle arriva una proposta ai colleghi consiglieri: “Rinunciamo al gettone di presenza in due sedute e destiniamo quei soldi al pagamento della sistemazione delle poltrone su cui sediamo noi, che effettivamente in alcuni casi erano rotte e andavano aggiustate”.

Ma non mancano però alcune considerazioni critiche da parte di Mirta Quagliaroli, Barbara Tarquini e Andrea Gabbiani: “Il M5S si chiede come sia possibile che ad appena un anno dalla precedente manutenzione della sala del consiglio comunale ci sia la necessità di effettuare nuovamente un intervento volto a togliere graffi e buchi nei banchi e sotto gli stessi, oltre a dover effettuare il ricambio delle coperture di alcune sedie che si presentavano rovinate. La salvaguardia e il rispetto del patrimonio del Comune fanno parte di comportamenti civili che tutti dovrebbero avere, ma a maggior ragione gli eletti e i componenti delle istituzioni. Gli immobili comunali e i beni al loro interno sono un patrimonio di rilievo storico, culturale ed estetico che va salvaguardato perchè costituisce la ricchezza del luogo e delle popolazioni che lo abitano. Per questo abbiamo chiesto al direttore dei lavori spiegazioni sullo stato della sala e sulla reale necessità dell’intervento, constatando che in effetti alcuni interventi sono da effettuarsi ogni anno per il mantenimento ordinario. Ci siamo inoltre resi conto che alcuni arredi hanno subito danni che dovevano essere restaurati in quanto si tratta di arredi storici di pregio. Gli amministratori che si lamentano del degrado dei parchi pubblici e dell’inciviltà di alcuni cittadini diano il buon esempio facendo in modo che il prossimo anno non ci sia ancora necessità di un nuovo restauro degli arredi della sala”.

Dal Comune nessuna replica ufficiale, anche se si fa notare come effettivamente gli arredi oggetto dei lavori erano danneggiati e si è voluti intervenire per evitare di lasciare ammalorare un patrimonio di un certo pregio.

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