Gioco d’azzardo: Piacenza capofila di un progetto nazionale di informazione

05 Settembre 2013

Gli obiettivi del progetto elaborato dal Consorzio dei concessionari di rete e dalla Fipe (Federazione italiana pubblici esercenti) di cui il rappresentante piacentino Cristian Lertora è divenuto portabandiera, a livello nazionale, sono principalmente due: tornare alla vecchia legge, in vigore fino al 2007, che prevedeva la presenza di slot machine in un minor numero di categorie commerciali e sensibilizzare i più giovani su un fenomeno sempre più diffuso, il gioco d’azzardo patologico.

Una proposta che arriverà sul tavolo del ministro dell’Economia nelle prossime settimane, per mano di Cristian Lertora, presidente Fipe locale: “Nella provincia di Piacenza, secondo le nostre stime, 1.600 locali ospitano videopoker, un numero in continua crescita negli ultimi 5 anni; il nostro intento è di limitare, come avveniva fino al 2007, i luoghi in cui è possibile giocare d’azzardo, questo sia per tutelare i nostri associati sia per arginare un fenomeno, la malattia del gioco, divenuto allarmante”.

Una volta avuta l’approvazione del ministero, Piacenza sarà ufficialmente capofila del progetto, prima città in Italia dove saranno attuati i provvedimenti e organizzate iniziative concrete per informare i cittadini sui rischi legati all’abuso del gioco d’azzardo.

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