Piacenza

Unieuro, gli esuberi sono più di cento. Domani e venerdì sciopero

15 ottobre 2013

Brutte notizie confermate per i lavoratori della sede di Piacenza di Unieuro. La dirigenza ha incontrato i sindacati, confermando la volontà di chiudere la parte direzionale e di ridurre quella logistica: ciò significa che resterà attivo solamente il magazzino, con il “salvataggio” di una ventina di dipendenti diretti più una sessantina del personale indiretto, in particolar modo delle cooperative di facchinaggio che operano nello stabilimento. Gli esuberi sono dunque più di cento, pare 118. I sindacati hanno spiegato la situazione al personale riunito in assemblea, che ha reagito proclamando due giorni di sciopero per giovedì e venerdì.

INCONTRO COMUNE-UNIEURO

Chiusura Unieuro, il confronto. Spiraglio per salvare il magazzino
Parte oggi con l’incontro informale tra i sindacati e la dirigenza il confronto sul destino della sede piacentina di Unieuro: uffici e magazzino, che occupano direttamente un centinaio di persone, dovrebbero essere sacrificati dopo l’operazione che ha portato il gruppo a unirsi con Marcopolo Expert.

Il quadro non è dunque positivo, ma pare aprirsi qualche spiraglio per il mantenimento in attività del magazzino. Piacenza è in una posizione strategica e Unieuro potrebbe continuare a conservare nella nostra città un importante presidio logistico. Ciò significherebbe salvare una trentina di posti di lavoro diretti e una quarantina di facchini della cooperativa che ha in appalto il servizio di movimento merci.

Una consolazione da poco per gli impiegati, che si sono già detti pronti ad attuare la linea dura, fino allo sciopero, per avere rapidamente chiarimenti sul proprio destino e per avviare da subito una trattativa che li possa tutelare in maniera soddisfacente in caso di licenziamento.

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