Piacenza

Piscina olimpionica, ipotesi-addio.
Si allargherà la Raffalda

19 novembre 2013

 

piscina raffalda

Il Comune di Piacenza potrebbe dire addio alla realizzazione della piscina olimpionica alla Madonnina. E’ quanto discuterà oggi pomeriggio la giunta, dopo un passaggio di confronto con la maggioranza avvenuto ieri sera al termine del consiglio comunale. Il progetto per la costruzione del nuovo impianto era fermo da qualche tempo, bloccato come accade per molte altre opere in tutta Italia dalla difficile congiuntura economica generale.

A quanto pare l’amministrazione comunale, in accordo con la cordata vincitrice dell’appalto da circa 9 milioni di euro composta da Consorzio cooperative costruzioni (a cui partecipa la piacentina Indacoo) e Padova nuoto, ha deciso di archiviare la pratica e di concentrarsi sulla ristrutturazione della piscina Raffalda, la cui vasca principale dovrebbe essere portata a 33 metri di lunghezza e 25 di larghezza. Un investimento da circa 4.5 milioni, che sarà oggetto di una specifica gara di appalto.

Proprio la possibile chiusura della Raffalda e l’edificazione di un palazzo che sarebbe dovuta servire al finanziamento della costruzione dell’impianto olimpionico a due passi dalla tangenziale sud erano stati al centro di un feroce scontro politico tra la giunta dell’allora sindaco Roberto Reggi e il centrodestra, che sosteneva anche il comitato sorto contrastare questo progetto. Nell’aprile 2012, come uno degli ultimi atti del proprio mandato decennale, lo stesso Reggi posò la prima pietra per la nuova piscina in via Goitre. Quasi certamente resterà anche l’ultima.

Aprile 2012: la posa della prima pietra per la piscina olimpionica

Aprile 2012: la posa della prima pietra per la piscina olimpionica

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