Piacenza

Unieuro, ok dell’assemblea alla cassa integrazione. Resta il nodo-incentivi

5 dicembre 2013

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L’assemblea del personale di Unieuro ha dato il via libera alla mediazione della Provincia relativamente alla questione ancora in sospeso nella vertenza aperta dalla decisione dell’azienda e della nuova controllante Sgm di chiudere le sedi direzionali di Piacenza e Monticello d’Alba: si tratta del nodo sugli incentivi che ciascun lavoratore dovrà ricevere quando sarà licenziato. Le parti si rivedranno martedì prossimo, quando la dirigenza aziendale avrà avuto la risposta dal gruppo che da qualche giorno è diventato il nuovo proprietario.

Un’intesa appare invece raggiunta per quanto riguarda il trattamento per i 188 lavoratori interessati dall’operazione, tra cui 118 piacentini: per 33 c’è la possibilità di essere ricollocati direttamente nella sede Sgm di Forlì, altri 4 potrebbero essere dirottati al comparto logistico che a Piacenza resterà attivo mentre per altri 30 si potrebbe profilare l’impiego nella cooperativa che si occupa del movimento merci proprio nel magazzino. Un’ipotesi, quest’ultima, che appare solo teorica, visto che in assemblea nessuno degli impiegati si è detto disposto ad essere ricollocato come operaio. Per tutti ci sono 24 mesi di cassa integrazione straordinaria a partire dal primo maggio 2014, quando scadrà il contratto di solidarietà attualmente in corso. Chi se ne vorrà andare entro la fine del prossimo anno potrà contare su un incentivo extra.

A questo punto si attende la riunione di martedì in Provincia, quando i sindacati e le istituzioni locali ascolteranno la risposta che arriverà dai vertici societari.

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