Artigianato piacentino, nel 2013 chiuse oltre 2 imprese al giorno

31 Gennaio 2014

artigiani

Piacenza ha perso in sei anni 673 imprese artigiane, 290 delle quali solo nel corso del 2013. A certificare il difficile stato del settore artigiano piacentino è la Camera di commercio, il cui ultime rilevamento parla di un calo annuale da 9.034 a 8.744 unità.

Nel corso del 2013 hanno chiuso i battenti 751 imprese (oltre due al giorno) artigiane ed hanno invece avviato l’attività in 461. Il settore nel quale si concentrano le aperture è ancora nonostante tutto quello delle costruzioni, con 248: un numero che appare sorprendente, vista la crisi del settore, ma che si spiega con la continua nascita di società individuali, spesso di persone che sono state licenziate dalle proprie aziende. Sono comunque superiori le chiusure in edilizia: 378. Tutti i settori, fatta eccezione per quelli che riuniscono le attività  professionali, scientifiche e tecniche e il noleggio, le agenzie di viaggio e i servizi alle imprese, hanno un saldo negativo tra iscrizioni e cessazioni. La stragrande maggioranza delle imprese che si iscrivono assume ancora la forma della ditta individuale (393 su 461).

A livello territoriale, prendendo in esame quanto è successo nei 48 comuni della provincia, è generalizzato un andamento negativo: solo in tre comuni (Besenzone, San Pietro in Cerro e Zerba) la differenza tra imprese artigiane iscritte e cessate è positiva per 1 unità.

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