Ampliamento cimitero, l’esproprio costa al Comune 241mila euro in più

25 Febbraio 2014

L'area interessata dal contestato intervento

La battaglia legale era stata vinta dal Comune di Piacenza (anche se c’è ancora pendente un ricorso al Consiglio di Stato), ma i titolari della ditta Ltp, che si erano opposti all’esproprio di una parte del loro piazzale per l’allargamento del cimitero urbano con la costruzione del settimo lotto, possono consolarsi con un maxi indennizzo stabilito dalla Corte di Appello di Bologna: ai tempi della pratica, datata 2006, Palazzo Mercanti aveva riconosciuto alla società circa 62mila euro. Parallelamente ai ricorsi presentati al Tar per chiedere l’annullamento del provvedimento (che aveva imposto l’esproprio per pubblico interesse di un’area di circa 14mila metri quadrati della società), la Ltp aveva presentato ricorso per ottenere anche un maggiore indennizzo economico e un collegio indicato dal tribunale di Piacenza aveva stabilito la somma in 551mila euro.

Il Comune si era opposto, rivolgendosi ai giudici bolognesi e chiedendo che fossero loro a quantificare la cifra: l’amministrazione dovrà pagare altri 241mila euro, 198mila dei quali come differenza per l’indennità definitiva (quantificata in 260mila euro totali), a cui vanno sommanti 42mila euro di interessi. Palazzo Mercanti ha già disposto il pagamento della somma.

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