Architetti in crisi, il presidente: “Professione da ripensare”

04 Marzo 2014

Architettura

Il mondo dell’architettura soffre moltissimo la crisi. A parlare è il presidente dell’Ordine di Piacenza Giuseppe Baracchi, fresco di nomina e in carica per i prossimi quattro anni. Gli architetti iscritti alla realtà che presiede sono 547, dei quali 304 uomini e 243 donne. La fascia di età maggiormente rappresentata va dai 41 ai 50 anni con 183 architetti. Ogni anno, inoltre, complice la presenza in città dell’università, si conta una ventina di nuovi iscritti. Un dato che da un lato, considerato il periodo difficile può preoccupare, ma, secondo Baracchi, è in realtà un grosso stimolo: “Sono proprio i giovani architetti a poter dare una spinta alla categoria, calandosi in ruoli nuovi. La figura necessaria in futuro è il project manager, che individua aree dismesse da riurbanizzare secondo criteri che comportino il minor impatto possibile sull’ambiente. La nostra sede, all’Urban Center, è un esempio lungimirante di questa filosofia”.

Il contesto di oggi è però quello che vede l’edilizia in ginocchio: “Uno dei tanti esempi efficaci per fotografare questa situazione negativa – ha spiegato Baracchi – riguarda le ditte specializzate per l’affitto di gru che hanno subito una riduzione ai minimi termini della loro attività e in particolare gli inizi del 2014 sono stati pessimi”.

Cresce inoltre il numero di appartamenti sfitti o invenduti: “Piacenza – ha commentato Baracchi – segue purtroppo un trend nazionale che lascia pochissime speranze nel futuro immediato, in quanto mancano interventi strutturali che possano ricadere su tutto il territorio”. Il presidente dell’Ordine ha però guardato con fiducia ad Expo 2015: “Siamo coinvolti nei gruppi di lavoro in preparazione al grande evento”. Altre collaborazioni sono in corso con il Comune, mentre con Ance e Confindustria è allo studio la possibilità di rendere operativa la riqualificazione di alcuni appartamenti. Infine Baracchi ha annunciato a breve nuovi progetti per fare squadra, lavorando a fianco di ingegneri, costruttori e geometri per far fronte insieme alla crisi.

Giuseppe Baracchi

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