I consiglieri disertano Tecnoborgo, la presidente: “Chiusura imprudente”

15 Marzo 2014

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La visita all’inceneritore di Tecnoborgo riservata al consiglio comunale di Piacenza ha raccolto ben poche adesioni: la lezione guidata di questa mattina, per illustrare il funzionamento dell’impianto, ha contato “solo” la presenza dei consiglieri Sandra Ponzini (Pd) e Marco Colosimo (Piacenza Viva), oltre a quella del sindaco Dosi e degli assessori Timpano e Rabuffi.
“Viste le recenti polemiche speravo ci fosse più partecipazione, era un’occasione per vedere da vicino cosa avviene nella struttura”  ha commentato il primo cittadino. La presidente di Tecnoborgo, Elisabetta Ferrari, ha spiegato che “non è prudente pensare a una chiusura dell’impianto nel 2020, visto il ruolo di presidio e legalità che riveste sul territorio, a differenza di altre realtà italiane”.
In merito all’arrivo a Piacenza di rifiuti da fuori provincia cosiddetti speciali e riguardo la possibilità che l’attività di Tecnoborgo prosegua oltre il 2020, il sindaco ha aggiunto che è un tema molto complesso: “Nel 2017 si saprà se la percentuale di raccolta differenziata avrà raggiunto il 70 % del totale e saranno fatte delle valutazioni” ha spiegato. A suo avviso “pare una contraddizione che possano essere smaltiti rifiuti di altri territori e non quelli piacentini”.

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