Province, Trespidi: “Ddl Delrio piccolo, banale e dannoso”. Tre proposte

07 Aprile 2014

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Dopo l’approvazione da parte della Camera del disegno di legge Delrio, il presidente della Provincia di Piacenza Massimo Trespidi è intervenuto in apertura di uno degli ultimi consigli provinciali, definendo il documento “piccolo, banale e che si rivelerà dannoso”. Il numero uno dell’ente di via Garibaldi ha rincarato la dose contro il premier Matteo Renzi: “Ha avuto un modo popolaresco di affrontare il problema soffermandosi solo sul taglio di 3mila indennità di politici, lui tra l’altro non è nemmeno stato eletto dal popolo come siamo stati noi”. Trespidi ha lanciato alcune proposte di cui si farà carico presso l’Unione delle Province in Regione perché gli ex Ato, oggi Atersir vengano aboliti e le competenze idriche e dei rifiuti tornino alle province; la Provincia svolga il ruolo di stazione appaltante per i piccoli comuni e, terza proposta sulla Programmazione territoriale, la Provincia metta a disposizione dei comuni i quadri conoscitivi del Psc. La seduta del consiglio odierna è dedicata al rendiconto dell’esercizio finanziario e alla programmazione dell’offerta scolastica. Trespidi ha illustrato il documento finanziario sottolineando, numeri alla mano, che la Provincia si è rivelata un ente virtuoso parlando di sfida vinta. Un concetto contestato dall’ex presidente della Provincia Gianluigi Boiardi che in particolare si è scagliato contro il taglio degli acquisti del 62% e contro le mancate promesse a livello viabilistico, di Protezione civile, asili, Partecipate. Boiardi ha chiesto anche delucidazioni sulle funzioni effettive che le Province avranno nella fase di transizione. Trespidi ha sottolineato che la Provincia svolgerà il suo lavoro fino all’ultimo.

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