Documento strategico di sviluppo: le prime proposte. Il 27 incontro pubblico

20 Maggio 2014

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E’ approdato oggi in commissione consiliare 4 il documento strategico per lo sviluppo di Piacenza. Il testo ha molti capitoli: si va dalla smart city alla valorizzazione del settore agroalimentare, allo sviluppo del polo logistico e del settore della meccanica fino a misure per il credito alle imprese e incentivi per l’assunzione dei giovani. Il documento è stato pubblicato on line e tutti possono concorrere alla sua stesura finale. Possono prendere la parola le parti sociali, le associazioni di categoria ma anche semplici cittadini. Basta collegarsi al sito del comune e accedere al documento strategico.

E’ in agenda anche un incontro pubblico, lunedì 27 maggio alle 21, all’auditorium Sant’Ilario. Intanto sono arrivate le prime proposte da parte dei soggetti interessati.

Michele Bricchi, consigliere Pd e presidente della commissione consiliare sviluppo economico, parla di “un documento che contiene tante proposte per ridisegnare la Piacenza del futuro puntando su riqualificazione urbana, sviluppo e strumenti che diano valore al nostro territorio”.

“L’amministrazione comunale di Piacenza ha appena adottato l’atto più importante del processo di pianificazione locale, il piano strutturale comunale” – ha aggiunto Bricchi – “In coincidenza con questo importante atto l’amministrazione comunale Dosi, propone al territorio di Piacenza un percorso per scrivere, insieme a tutti coloro che vorranno contribuire, un nuovo patto comunale per la crescita e per la reazione alla crisi”.

Il documento strategico che è stato presentato in commissione dal Presidente Bricchi e dall’assessore Timpano ha trovato il consenso della maggioranza ma anche, pur nel rispetto delle differenti sensibilità, quello della minoranza. Parole di plauso e condivisione, pur nella recriminazione del diritto a portare ulteriori e differenti contributi e suggerimenti, sono state infatti espresse, oltreché dai consiglieri Negri, Pascai e Pallavicini, anche dai colleghi Opizzi, Gabbiani e Garetti.

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