“A Piacenza infiltrazioni di mafia, ‘ndrangheta e camorra”

30 Maggio 2014

Fondazione Caponnetto

“La provincia di Piacenza è divenuta un importante crocevia per i narcotrafficanti italiani e stranieri. Anche le problematiche connesse allo sfruttamento della prostituzione, all’immigrazione clandestina e alla riduzione in schiavitù hanno raggiunto livelli preoccupanti. Di rilievo è la presenza della criminalità organizzata”. È davvero inquietante il rapporto 2014 della Fondazione Antonino Caponnetto sulle infiltrazioni mafiose nel nostro territorio.

Il lavoro, che riguarda tutta l’Emilia-Romagna, è stato presentato questa mattina in Provincia. A Piacenza, secondo questa indagine, è sempre più forte e radicata la presenza della ‘ndrangheta, non meno rilevante quella di cosa nostra e della camorra. “Nell’insieme – prosegue il rapporto – la sfera di operatività di questi sodalizi criminali è principalmente orientata in attività estorsive e di usura a danno delle imprese. In molti casi le vittime sono indotte a effettuare false fatturazioni con il fine di realizzare illeciti introiti. Anche nel caso di Piacenza – conclude lo studio – le mafie sono molto attive nell’edilizia pubblica e privata, nonché nelle acquisizioni immobiliari e commerciali”.

In platea i ragazzi del Liceo Colombini con cui la Fondazione Caponnetto e l’amministrazione provinciale hanno effettuato un percorso sulla legalità.

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