Sequestrata e violentata. Arriva l’aiuto della Fondazione per le vittime dei reati

20 Febbraio 2015

Violenza donne

Da anni subiva violenze da parte dell’ex convivente ma viveva nel silenzio perché temeva che l’uomo potesse fare del male ai suoi due figli minorenni.

La situazione è precipitata la scorsa estate quando, dopo una serata con amici, in un accesso d’ira furibondo e incontrollato, l’uomo ha ripetutamente picchiato la giovane, minacciandola di morte con un coltello e costringendola, dopo averla trascinata in una zona boschiva isolata nei pressi della città, ad avere rapporti sessuali. Solo quando lui si è addormentato la donna è riuscita a scappare chiedendo aiuto a un automobilista di passaggio.

Dopo un’indagine da cui è emersa tutta la violenza di una relazione che durava ormai da anni, l’uomo è stato arrestato con l’accusa di lesioni e maltrattamenti, sequestro di persona, violenza sessuale e atti persecutori nei confronti della compagna. La Fondazione emiliano romagnola per le vittime dei reati, di cui il comune di Piacenza è tra i soci fondatori, ha deciso di aiutare la donna per le spese più urgenti.

Conclude Dosi: “La Fondazione è stata voluta per poter intervenire con rapidità, senza dover affrontare i vincoli burocratici tipici della pubblica amministrazione, di fronte a emergenze, spesso drammatiche, delle vittime e delle loro famiglie pur mantenendo l’intervento nell’area della responsabilità pubblica”.

Sin dalla costituzione della Fondazione, presidente è l’on. Sergio Zavoli, mentre solo da pochi mesi direttrice è Elena Buccoliero. Nel Comitato dei garanti siede la piacentina Elisa Cavazzuti.

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