Piacenza

Ispezione in Comune, le contestazioni finali sono 4

20 agosto 2015

Palazzo Mercanti, sede dell'amministrazione comunale

Si è chiusa con la segnalazione di quattro irregolarità la vicenda legata all’ispezione eseguita nell’ottobre 2013 dagli esperti della Ragioneria dello Stato in Comune a Piacenza. Il primo round, datato inizio 2014, si era concluso con otto contestazioni, alle quali Palazzo Mercanti aveva risposto giustificandosi.
Nei giorni scorsi è arrivato l’esito definitivo, che dalla Ragioneria sarà inviato alla Corte dei conti, che dovrà valutare se aprire eventualmente un procedimento per danno erariale nei confronti dell’amministrazione comunale.
Il primo rilievo riguarda il mancato rispetto del principio di riduzione della spesa del personale per l’anno 2007, cresciuta rispetto al 2006 di 200mila euro, mentre il secondo sottolinea come nel periodo 2008-2009 Palazzo Mercanti dovesse aprire anche agli esterni e non solo al personale interno le procedure di stabilizzazione e i concorsi. Viene poi contestato l’eccessivo utilizzo di contratti dirigenziali a tempo determinato e infine la mancata certificazione da parte dei revisori dei conti degli accordi per il trattamento accessorio dei dirigenti per gli anni dal 2008 al 2010.
“Siamo tranquillissimi – afferma l’assessore Luigi Gazzola – perché siamo di fronte a pochissimi punti, nessuno dei quali prevede ipotesi di dolo o colpa grave da parte del Comune. Il problema vero nasce dalla contraddittorietà e dalla complessità di molte normative nazionali, addirittura sono citati pareri e sentenze successivi di anni a provvedimenti che avevamo preso”.

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