La montagna piacentina perde altre 72 imprese. In pianura cresce Gragnano

04 Febbraio 2016

Imprese artigiane (8)

Sempre meno imprese, sempre meno aziende condotte da giovani. Sono allarmanti i dati della Camera di commercio riferiti al confronto tra il 2014 e il 2015: il calo di aziende che si è registrato nel corso dell’ultimo anno ha duramente colpito le zone montane, con una riduzione percentuale media di 3,3 punti, pari ad una perdita netta di 72 imprese. A fine 2015 erano 2.121, contro le 2.193 a fine 2014. Molto pesanti i cali: Ottone -9.9%, Pecorara -9.3%, Morfasso -4.4%, Cerignale -3.7%, Farini -3.6%, Bettola -3%. Una emorragia che coinvolge, con numeri leggermente migliori, ma comunque sempre negativi, anche Bobbio, Coli, Corte Brugnatella e Ferriere.

Cifre negative, ma molto più contenute, per la pianura (-0.6%) e la collina (-0.8%), dove comunque si fa notate in negativo il calo del 4.2% a Vernasca e Pianello. E se nessuno dei comuni montani ha registrato un incremento delle imprese, sono 5 quelli collinari e 6 quelli di pianura che hanno visto ampliarsi lo stock imprenditoriale. L’incremento più elevato si è verificato a Gragnano (+2.4%).

Sono Borgonovo, Cadeo, Castelsangiovanni e Rottofreno i comuni con la maggiore incidenza di imprese giovanili: in tutti i casi si supera il 10%. Ottone invece ha solo l’1.6% di imprese condotte da imprenditori giovani

CHIUSURA IMPRESE, IL CONFRONTO 2014-2015

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