Sollecitata da Confcooperative

Appalto per la manutenzione dell’erba, ispezione del ministero alla sede della Cuore Verde

13 luglio 2019

La vicenda dell’appalto del verde pubblico è ancora lontana dalla sua conclusione. E’ in corso da alcuni giorni una ispezione straordinaria del Ministero dello sviluppo economico (Mise) alla sede della Cuore Verde, la coop cremonese a capo della cordata che si è aggiudicata il bando del verde del Comune di Piacenza. L’appalto in questione, del valore di oltre due milioni di euro, è quello relativo alla manutenzione delle aree verdi nel lotto 2, la parte est della città. Un servizio che la Cuore Verde si è aggiudicata tra mille polemiche (e un’inchiesta della procura archiviata) insieme con le “alleate” Suardi e Riva Giardini.

Gli ispettori sono chiamati a verificare la gestione amministrativa e il livello di democrazia interna della cooperativa. In particolare l’obiettivo è quello di accertare l’effettiva natura mutualistica del soggetto e la legittimazione di quest’ultimo a beneficiare delle agevolazioni fiscali, previdenziali e di altra natura. Sollecitata in prima battuta da Confcooperative, l’ispezione era stata successivamente caldeggiata anche dalla coop piacentina Futura che già aveva segnalato all’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) presunte anomalie nello svolgimento della gara pubblica indetta dal Comune.

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