“Il futuro spaventa le aziende, perdite sul fatturato fino al 50%”

23 Giugno 2020

Sono preoccupate per quanto riguarda il futuro che verrà le 152 aziende “intervistate” da Confapi Industria Piacenza sugli effetti che il lockdown ha portato nell’economia. Ma sono anche intenzionate a rimboccarsi le maniche e a fare tutto il possibile per andare avanti. Esattamente come hanno fatto durante i mesi dell’epidemia, affrontando un’emergenza mai vista prima. Centocinquantadue sono state le imprese, di diverse dimensioni, contattate da Confapi: la maggior parte opera nei settori della metalmeccanica, del food and beverage e dei servizi alle imprese, ma non mancano rappresentanze del tessile, trasporti, legno e arredo, sanità, edilizia, ict e chimica.

“I dati relativi ai mesi passati sono preoccupanti – spiega il presidente Cristian Camisa – basti pensare che il 60% delle realtà intervistate, pari a 92 aziende, ha dichiarato un calo del portafoglio ordini, rispetto a marzo aprile 2019, che varia dal 30 al 50%. E anche sul fatturato di quest’anno, 46 aziende stimano una perdita variabile dal 30 al 50%. Nonostante questo, però, la volontà di impegnarsi e fare tutto il possibile per andare avanti c’è. Gli imprenditori si stanno attrezzando per non fermarsi nemmeno ad agosto: la richiesta che come Confapi Industria rivolgiamo alle istituzioni a tutti i livelli è di concentrare le risorse per degli investimenti che possano dare uno stimolo immediato all’economia”.

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