Colpite dalle conseguenze del lockdown

Contributi a fondo perduto per imprese e partite Iva: a Piacenza 12,5 milioni

7 luglio 2020

Sono 5.883 (3.396 persone fisiche e 2.417 persone non fisiche) le richieste di accesso al contributo a fondo perduto presentate dai contribuenti piacentini (imprese e partite Iva colpite dalle conseguenze economiche del lockdown) a 20 giorni dall’apertura del canale. Di queste domande 3.908 sono state evase e le somme già accreditate dall’Agenzia delle Entrate nei conti correnti di imprese, commercianti e artigiani, per un totale di oltre 12 milioni e mezzo di euro erogati.

A livello regionale sono invece oltre 94mila le richieste di accesso al contributo a fondo perduto presentate dai contribuenti. Di queste, più di 64mila domande sono state evase, per un totale di quasi 220 milioni di euro erogati.

La situazione provincia per provincia – In Emilia-Romagna sono stati quasi 93mila i soggetti che hanno presentato domanda: 49.300 sono contribuenti persone fisiche, mentre 43.586 persone non fisiche. La maggior parte delle istanze presentate fanno capo alla provincia di Bologna con 20.147 richieste e un contributo erogato pari a 50 milioni di euro. Seguono poi le province di Modena, con 15.941 domande e 40 milioni di euro, Rimini e Reggio Emilia, rispettivamente con 10.131 e 10.082 istanze presentate e contributi erogati pari a 23 milioni di euro per provincia, Forlì-Cesena (8.614 e 18,5 milioni), Ravenna (8.553 e 18 milioni), Parma (7.671 e 19 milioni), Ferrara (7.435 e 14,5 milioni) e Piacenza (5.883 e 12,5 milioni).

Cos’è il contributo a fondo perduto – Il Dl Rilancio ha previsto l’erogazione di un contributo a fondo perduto, cioè senza alcun obbligo di restituzione, a favore delle imprese e delle partite Iva colpite dalle conseguenze economiche del lockdown. In particolare, tale ristoro spetta ai titolari di partita Iva, esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo, comprese le imprese esercenti attività agricola o commerciale, anche se svolte in forma di impresa cooperativa, con fatturato nell’ultimo periodo d’imposta inferiore a 5 milioni di euro e a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. L’ammontare del contributo è pari al 20% del calo del fatturato di aprile se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono inferiori o pari a 400.000 euro; al 15%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano i 400.000 euro ma non l’importo di 1.000.000 di euro; al 10%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano 1.000.000 di euro ma non l’importo di 5.000.000 euro. Il contributo è comunque riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

C’è tempo fino al 24 agosto – I contribuenti interessati sono ancora in tempo per richiedere il contributo. La domanda, infatti, può essere presentata fino al 24 agosto. Per predisporre e
trasmettere l’istanza, si può usare un software e il canale telematico Entratel/Fisconline o una specifica procedura web nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi. Il contribuente può anche avvalersi degli intermediari che ha già delegato al suo Cassetto fiscale o al servizio di Consultazione delle fatture elettroniche. Una guida con tutti i passi da seguire – All’interno dell’area dedicata del sito internet dell’Agenzia, oltre al modello di richiesta per accedere al contributo e alle relative istruzioni, è disponibile anche una guida scaricabile, che spiega passo passo le indicazioni utili per richiedere il contributo, illustrando le condizioni per usufruirne, l’entità, il contenuto dell’istanza, le modalità di predisposizione e di trasmissione.

Tabella CFP EMILIA-ROMAGNA

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