“Perse due nuove imprese su tre nel bimestre marzo-aprile. Piacenza la peggiore d’Italia”

22 Luglio 2020

“Piacenza ha perso nei due mesi di marzo e aprile 2020 quasi due terzi delle imprese nate nel corrispondente bimestre dell’anno precedente. Il dato peggiore di tutta Italia”.

E’ il resoconto della indagine condotta dal Centro studi delle Camere di commercio “Guglielmo Tagliacarne” e illustrata da Alessandro Rinaldi nel corso della presentazione del bilancio congiunturale 2019 dell’economia Piacentina avvenuto mercoledì 22 luglio nella sede della Provincia di Piacenza.

Una segnale di ripresa ha cominciato a manifestarsi nei mesi successivi e al 30 giugno la variazione percentuale delle iscrizioni di imprese è passata da -65,2% a -42,5%, facendo scivolare Piacenza dal primo al 37esimo posto.

Guardando i dati dello scorso anno, si è rivelato positivo, con un aumento del fatturato manifatturiero dell’1,8% e soprattutto un incremento del 13% delle esportazioni (in particolare la meccanica, per oltre un miliardo di euro). Battuta d’arresto, sempre nel corso del 2019, per il turismo, con un lieve calo delle presenze, mentre il tasso di occupazione è cresciuto di quasi un punto, passando dal 69,1 al 69,9% e invariato quello di disoccupazione al 5,7%. Ora gli sguardi e soprattutto gli sforzi sono sui segnali di ripresa.

Il rapporto Piacenza Economia

© Copyright 2021 Editoriale Libertà