Succede a Parietti

Camera di Commercio, Filippo Cella è il nuovo presidente.

5 ottobre 2020

Filippo Cella è stato eletto presidente della Camera di Commercio di Piacenza. Sul suo ruolo c’è stata convergenza all’interno del consiglio camerale, che per la sostituzione di Alfredo Parietti ha scelto l’ex vice-presidente  che attualmente ricopriva il ruolo di presidente ad interim. Cella, 52 anni, imprenditore e titolare di una nota impresa edile, è stato da poco nominato vice presidente di Ance Piacenza.

IL COMUNICATO DELLA CAMERA DI COMMERCIO

Un incarico, quello alla guida della Camera di Commercio che si inserisce in un contesto particolarmente delicato, caratterizzato da un’emergenza sanitaria ed economica senza precedenti. “La mia volontà è quella di riportare massima centralità dell’ente nei confronti di tutte le associazioni di categoria. Vorrei che questa diventasse la casa delle realtà economiche piacentine – spiega Cella – al fine di contrastare tutti insieme l’emergenza e far sì che i nostri fondi possano essere utilizzati in maniera condivisa valorizzando il territorio a 360 gradi, passando dalla cultura, all’industria, all’arte e all’enogastronomia”.

Sulle spalle, oltre alle difficoltà legate all’epidemia da Coronavirus e al futuro delle attività economiche,
pesa anche l’accorpamento con Parma e Reggio Emilia che, anche per i tempi stretti di realizzazione, rischia di creare ulteriori incertezze e di non tenere conto delle esigenze attuali del nostro territorio. “Non sappiamo se riusciremo a dare sostegno a Piacenza perché ci incombe sulla testa la fusione.
Abbiamo una settimana, dopo il 13 ottobre infatti il decreto 61 di agosto verrà convertito in legge e l’ente potrebbe essere delegittimato e finire nella mani di un commissario”. Da qui l’invito del presiente rivolto agli esponenti politici affinché tengano alta la guardia sul tema.

“La fusione resta un’imposizione – sottolinea Cella- ma un conto è consentire le tempistiche giuste, un conto è imporre la data del 30 novembre e imporre una fusione due enti che sono già decaduti, e rischiare anche il commissariamento. Abbiamo bisogno di un anno almeno per pensare al territorio e all’emergenza. Bisogna scegliere quello che è meglio per Piacenza”.

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categorie: Economia e Politica Piacenza

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