Con 600 studenti

“Importanti ricadute per l’economia”. Presentato il corso di laurea in Medicina

9 novembre 2020

Importanti ricadute socio-economiche, dirette e indirette, per Piacenza e per l’intero territorio.  E’ l’auspicio dei sindaci del territorio, riuniti nella Conferenza socio-sanitaria, in merito al nuovo corso di laurea in Medicina e Chirurgia in lingua inglese dell’Università di Parma con sede a Piacenza, la cui creazione è stata annunciata la scorsa settimana nel corso di una conferenza stampa dal Sindaco di Piacenza e Presidente della Provincia Patrizia Barbieri unitamente al Direttore generale dell’Ausl di Piacenza Luca Baldino, è stata al centro della seduta della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria della provincia di Piacenza presieduta da Lucia Fontana.

I numeri, infatti, parlano, a pieno regime, della presenza di circa 600 studenti di diverse provenienze (100 al primo anno, e via via per i sei anni di studi previsti). Il nuovo corso di laurea sta seguendo un complesso iter di approvazioni ma, come obiettivo dei soggetti promotori, dovrebbe partire (sempre che sia compatibile con eventuali ostacoli legati al contesto della pandemia) a novembre 2021.
Il progetto nasce con l’ambizione di proporsi – a livello nazionale e internazionale – non solo come alternativa di elevato livello qualitativo, secondo le linee guida di un percorso tracciato e condiviso dagli attori in campo, ma anche come elemento in grado di esaltare l’elevata professionalità del sistema sanitario, anche sul fronte della ricerca e dell’innovazione.
Luca Baldino, direttore generale dell’Ausl di Piacenza, ha rimarcato come il progetto sia stato “accolto con entusiasmo da tutto il mondo sanitario”.

Ad illustrare genesi e caratteristiche del Corso ai componenti dell’assemblea, convocata in videoconferenza, sono stati il professor Paolo Andrei, Magnifico Rettore dell’Università di Parma, e i docenti dell’Ateneo professor Ovidio Bussolati e professor Marco Vitale.
Pensato fin dall’inizio con l’obiettivo di affrontare sempre meglio l’esigenza di investire in termini di formazione e ricerca, il nuovo Corso di laurea in Medicina e Chirurgia si differenzierà dall’offerta universitaria esistente non soltanto perché sarà tenuto in lingua inglese, ma soprattutto per i contenuti del piano di studi, che è già stato strutturato nella sua interezza. La proposta formativa sarà infatti molto innovativa perché dedicherà particolare attenzione alle prospettive delle biotecnologie, dell’ingegneria biomedica e delle problematiche relative a organizzazione e gestione dei sistemi sanitari, nonché all’esperienza Covid-19.

Il presidente della Provincia di Piacenza, Patrizia Barbieri, ha rimarcato l’importanza di questo traguardo: “Senza una incisiva volontà comune non si realizzano obiettivi importanti: lo spirito di collaborazione evidenziato da tutti i soggetti coinvolti nella partenza del nuovo Corso di laurea in Medicina e Chirurgia che avrà sede a Piacenza, confermato oggi, assicura forze fresche alla progettualità su formazione e ricerca che – in parallelo al percorso verso il nuovo ospedale di Piacenza – sarà fattore decisivo nell’assicurare in futuro, a tutti, la miglior sanità territoriale possibile”.
Soddisfazione è stata espressa anche da Lucia Fontana in qualità di Presidente della Conferenza socio-sanitaria: “E’ sicuramente un segnale ed un’opportunità importante per la crescita del nostro sistema sanitario. In questi mesi la programmazione ha visto i Sindaci impegnarsi per risposte concrete verso una progettualità territoriale elevata, e quello del nuovo Corso di laurea in Medicina e Chirurgia è un altro rilevante elemento”.

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categorie: Economia e Politica Piacenza

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