Da Escobar a Dragon Ball, la voce di Brusamonti: “Il doppiaggio è umiltà”

26 Gennaio 2021

Ha dato voce al Joe Potter di Rafe Spall in “Black Mirror”, al Drago di Carlos Bardem in “Escobar” e al protagonista di “Cyrano mon amour”. Sua è la voce di Jona Garcia in “Una vita”, la popolarissima soap opera in onda ogni giorno dopo Beautiful. Con il suo timbro profondo ma estremamente duttile ha dato un’anima a tanti cartoon, per esempio Dragonball o il Toro dei Cavalieri dello Zodiaco, per non parlare di quanto si diverte in ambito “game”, dove ha dato voce ai personaggi di “Spiderman” e “Days Gone” per PlayStation4 e al primo assassino di colore della celebre saga di “Assassin’s Creed”.
Milioni di persone conoscono la sua voce, o meglio le sue mille voci, ma lui ama “stare nell’ombra.

“Sono abbastanza schivo, non mi sento troppo diverso da chi va tutti i giorni in ufficio a fare il suo dovere” dice Matteo Brusamonti, doppiatore piacentino di 34 anni che molti ricorderanno con il suo volto inconfondibile nel gruppo teatrale degli Aristomatti. Da anni ormai vive in Brianza e lavora sulla piazza di Milano come doppiatore ad alti livelli. Più attore o personaggio? “Sono il tramite tra i due elementi, un lavoro delicato, anche per questo cerco di non spingere sull’acceleratore, di restare umile e mantenere sempre un certo distacco. Molti attori vivono per essere visti e applauditi, noi no”.

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