Teatri e spettacolo, una ecatombe: fino al 99% di lavoro in meno

27 Gennaio 2021

Le percentuali oscillano tra il -63% e il -99%. Sono i dati relativi allo spettacolo dal vivo forniti a Libertà dalla Siae nazionale per quanto riguarda Piacenza e provincia, raffrontando i numeri relativi alle rappresentazioni cinematografiche, teatrali, agli eventi sportivi, da ballo, ai concertini e via di questo passo. In sostanza, un’ecatombe dai tanti riflessi. Dal crollo delle giornate lavorative registrato dalle istituzioni teatrali piacentine – Fondazione Teatri e Teatro Gioco Vita – alla disfatta totale per una compagnia professionistica come il gruppo Manicomics, azzerato in tutte le sue attività, dalle tournée mondiali alle capillari attività formative sul nostro territorio.
I lavoratori dello spettacolo si erano dati appuntamento in manifestazione sul Facsal a inizio novembre, ma erano in pochi. “E’ il momento di contarci e di chiedere un riordino del nostro comparto prima della ripartenza, prima che sia troppo tardi e che la fame di lavoro precipiti la situazione in un caos peggiore” dicono oggi.
Mentre anche l’assessore regionale alla cultura Mauro Felicori insiste proprio in queste ore sull’insensatezza dello stop a teatri, cinema, mostre e musei (in un’intervista sull’edizione bolognese di Repubblica del 26 gennaio), i comparti di settore dei sindacati piacentini – Slc Cgil e Fistel Cisl – sottolineano il disinteresse dell’opinione pubblica e i paradossi del sistema del teatro e dello spettacolo italiano e locale, auspicando una riforma che potrebbe partire dalla proposta di legge Gribaudo-Carbonaro sulle nuove tutele per i lavoratori dello spettacolo presentata in Parlamento a novembre.

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