Affreschi di San Lorenzo incantano il pubblico tornato al Farnese

10 Febbraio 2021

Dopo il successo del primo incontro, dedicato alla figura di Elisabetta Farnese, oggi 10 febbraio, è andato in scena il secondo appuntamento di “Ritroviamoci al Farnese”, in questo caso rivolto alla conoscenza degli affreschi medievali della Chiesa di San Lorenzo, raccontati dalla direttrice dei Musei Civici di Palazzo Farnese Antonella Gigli. I 35 posti disponibili su prenotazione sono andati esauriti. Gli affreschi, strappati dalla loro originaria collocazione, provengono per la maggior parte dalla cappella di Santa Caterina e dall’abside settentrionale della sconsacrata chiesa piacentina di San Lorenzo. La chiesa venne edificata nel XII secolo, poi ricostruita nella seconda metà del Duecento. Nei secoli il luogo di culto subì profonde trasformazioni e modifiche della sua funzione iniziale (da chiesa a magazzino, a rifugio). Le pitture medievali riemersero durante il crollo di una volta della cappella di Santa Caterina nel 1958. Nel 1960 iniziarono i lavori di recupero degli affreschi, che trovarono definitiva collocazione in una delle sale del museo nel 1988. Per Antonella Gigli un orgoglio tutto da riscoprire: “Gli affreschi sono stati studiati e catalogati e sono stati protagonisti della mostra organizzata nel ’98 sul Gotico – spiega – i misteri sono stati svelati, ma per noi è importante che vengano conosciuti ancora una volta così come la chiesa San Lorenzo che ha ritrovato la sua dignità ed è stata restaurata negli ultimi tempi”.

Ripercorrere i corridoi di Palazzo Farnese dopo tanto tempo è un’emozione. Ne è convinto anche l’assessore alla cultura del Comune di Piacenza, Jonathan Papamarenghi: “C’è la voglia di ritrovarsi di una comunità, che lo fa attorno alla propria arte e cultura. Non servono grandi eventi, ci rivolgiamo a un pubblico piacentino, serve però puntare i riflettori su queste eccellenze che abbiamo a disposizione. Questa è un’occasione per farlo”.

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