Mattia sfila per Armani: “Genio mondiale, ma mi fa le battute in dialetto”

10 Febbraio 2021

Giorgio Armani? Un genio della moda mondiale che non ha mai dimenticato le sue origini, ama la sua città e quando ci vediamo mi rivolge battute in dialetto piacentino, facendomi sentire subito a casa”. Il modello piacentino Mattia Narducci, che in pochi anni ha calcato le passerelle più importanti diventando il volto di brand molto noti, tra cui Dolce Gabbana, sta lavorando in questi giorni con “Re” Giorgio, in vista delle sfilate di moda di fine febbraio che lo vedranno ancora una volta protagonista.

“Lavorare per Armani è meraviglioso – spiega Mattia – un sogno che si realizza e che mi permette di imparare tanto”. All’inizio è nato per gioco, ma ora per Mattia fare il modello è una professione a tutti gli effetti: “E’ un’attività che mi sta regalando grandissime soddisfazioni, ma è anche molto impegnativa, si tratta di un lavoro a tempo pieno per il quale l’impegno è massimo. Cerco di essere sempre più professionale, perché può bastare un minimo errore per compromettere tutto. E’ molto importante anche affidarsi a persone competenti, come ho fatto io, in quanto ci sono personaggi che cercano solo di trarre un vantaggio economico”. Mattia, intanto, ha un altro sogno nel cassetto che sta cercando di realizzare: diventare attore. “In questo periodo sto studiando tantissimo anche la recitazione, è un mondo che mi ha sempre affascinato. Anche in questo caso lo studio e l’impegno non possono mancare se vuoi fare le cose seriamente e io sono una persona estremamente umile ma anche determinata e ambiziosa”.

Il modello piacentino ha in programma alcuni provini da sostenere a Roma prossimamente, ma il suo desiderio è quello di lavorare all’estero. Il Covid ha stravolto i suoi piani. Il 9 marzo 2020 sarebbe dovuto partire per l’America, poi è arrivato il lockdown e i progetti sono stati momentaneamente sospesi. “Appena si potrà, partirò per fare un’esperienza nuova”. Mattia, nonostante il successo, tiene sempre i piedi per terra: “Sono molto legato alle mie origini e cerco di tornare spesso a casa dalla mia famiglia e dai miei amici che conosco e frequento da tantissimi anni. Sono loro a trascinarmi fuori da questa bolla e a farmi vivere la mia età godendo delle cose semplici”.

 

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