Metalmeccanici, contratto rinnovato. Soddisfazione di Cgil, Cisl e Uil

18 Febbraio 2021

Sono 15mila i lavoratori piacentini interessati dal rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici scaduto a fine 2019. L’intesa tra Federmeccanica, Assistal e Fim Fiom Uilm è arrivata dopo 15 mesi di trattativa e uno sciopero generale di categoria. L’accordo prevede un aumento salariale medio di 112 euro lordi sui minimi, a regime. La vigenza contrattuale viene però allungata: si parte da gennaio 2021 e si arriva a giugno 2024 (rispetto alla normale scadenza che sarebbe stata nel 2022). Soddisfazione è stata espressa dalle sigle sindacali piacentine.

“L’accordo è arrivato in un momento molto difficile – ha sottolineato Francesco Bighi, segretario Uil Piacenza -. Dei 14 milioni di euro di cassa integrazione nel Piacentino, il 60% riguarda proprio i metalmeccanici. Avevamo chiesto l’aumento dell’8%, abbiamo ottenuto il 6.2%, un risultato importante sulla busta paga base, inoltre è stata abolita la prima categoria e ci sono miglioramenti per quel che riguarda il fondo Cometa. Il problema ora è quello di informare tutti i lavoratori, siamo abituati a fare assemblee guardandoci negli occhi, ci dobbiamo adeguare alle nuove modalità”.

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