FedEx Tnt via da Piacenza, i sindacati Cgil e Cisl: “Scelta gravissima e immotivata”

30 Marzo 2021

“E’ una scelta gravissima, immotivata e inaccettabile da parte dell’azienda”. Così i segretari di Filt Cgil e Fit Cisl di Piacenza, Floriano Zorzella e Salvatore Buono, a fine incontro in prefettura a Piacenza, oggi 30 marzo, dove il gruppo Fed-Ex Tnt ha comunicato per la prima volta a parti sociali e istituzioni la volontà di chiusura dello stabilimento di Piacenza.

“Cosa è cambiato nell’ultimo mese? – si chiedono Cgil e Cisl contro l’azienda, e ricordano: “Ci fu un primo incontro il 25 gennaio in Confindustria a Roma e lì l’azienda comunicò che erano 200 gli esuberi in Italia ed esclusivamente nei settori vendite, finanze, assistenza clienti, IT, HR e marketing escludendo quindi un depauperamento occupazionale in produzione ed e-commerce, quindi a Piacenza. Non solo, anche in un incontro di fronte al rappresentante del Governo Italiano, il prefetto, di fronte a parti sociali e istituzioni l’azienda a febbraio aveva ribadito che nessun posto di lavoro si sarebbe perso a Piacenza ed oggi, invece, comunica una scelta immotivata e inaccettabile. L’azienda ha l’obbligo sociale, morale e sindacale di spiegare la scelta e rispondere alla domanda: perché vuole ridimensionare il sito piacentino? Cosa è successo nell’ultimo mese che ha fatto fare marcia indietro all’azienda in modo così repentino?” chiedono, ancora, i sindacalisti.

“In questa regione – ricordano – è stato firmato da parti sociali e istituzioni il Patto per il Lavoro, in cui si dice che non si chiudono le aziende così, dalla sera alla mattina. Per questo chiediamo un ulteriore coinvolgimento dei livelli istituzionali, a partire dalla Regione Emilia-Romagna, per far cambiare idea all’azienda. In caso contrario – concludono – se l’azienda mantenesse questa posizione valuteremo tutte le iniziative possibili a tutela dei lavoratori, del territorio e del sindacato”.

 

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