Addio a Mario Peretti, figura di spicco del teatro dialettale piacentino

06 Aprile 2021

Il mondo del teatro piacentino, in modo particolare quello dialettale, piange la scomparsa di una figura di spicco, Mario Peretti.
Piacentino, di 77 anni, per decenni è stato una colonna portante della Filodrammatica piacentina dove ha svolto ruoli di attore, regista e presidente. Peretti è stato anche drammaturgo e compositore teatrale. Ha contribuito alla fondazione della Famiglia piasinteina e negli ultimi anni ha diretto la compagnia teatrale Gari-Battini.
Per anni ha gestito corsi di dialetto, sia alla Famiglia piasinteina che alla Filo.

Era impegnato anche nel sociale, in modo particolare come referente della associazione padre Antonino Magnani. Peretti lascia la moglie e due figli.

IL RICORDO DEL SINDACO DI PIACENZA – “Con la scomparsa di Mario Peretti, Piacenza piange una figura poliedrica, generosa, sempre attiva nella nostra comunità”. Così il sindaco Patrizia Barbieri esprime il cordoglio delle istituzioni locali e dei colleghi di Giunta, “che in numerose occasioni, nei rispettivi assessorati, ne avevano potuto apprezzare le doti umane, la sensibilità e la cultura. Nella sua profonda conoscenza del dialetto, nella volontà di promuovere e custodire le tradizioni e l’identità (contribuendo anche alla fondazione della Famiglia Piasinteina), così come nella sua appassionata attività teatrale con la Filodrammatica Piacentina e la Gari-Battini, ha sempre trovato espressione il suo grande amore per il territorio”.

“Io stessa – ricorda il sindaco – l’avevo incontrato poche settimane fa, perché come presidente dell’associazione Padre Magnani, grazie alla quale molti concittadini hanno adottato a distanza bambini bisognosi in India e in Africa, aveva voluto consegnarmi personalmente il contributo del sodalizio a sostegno de La Casa di Iris. Credo che il suo sia un esempio prezioso per la volontà costante di costruire ponti tra ambiti diversi, valorizzando la piacentinità ma al tempo stesso aprendola al mondo, sia laddove più c’era necessità di aiuto, sia nel legame profondo con i nostri emigrati all’estero, come avvenuto ad esempio per il progetto Words in Piasintein”.

IL SERVIZIO DI MARCO MOLINARI

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