The Link Quartet, ritorno alle origini: un tuffo nel “beat” Anni ’60 in vinile 45 giri

04 Maggio 2021

Dopo un anno e mezzo di silenzio forzato, riecco finalmente i “Link Quartet” alla ribalta con un piccolo grande disco che torna alle origini, alla fonte del loro stile, al suono strumentale degli Anni ’60. Si tratta di un nuovo EP, ovvero un doppio singolo in vinile 45 giri in 300 copie numerate. Che stanno andando a ruba e che segnano la rinascita della quasi trentennale rock’n’roll band piacentina adorata dai cultori dell’Hammond-beat di tutto il mondo. Uno splendido oggetto, dalle illustrazioni con cartoncino in rilievo al sound irresistibile sprigionato da Renzo Bassi (basso), Paolo “Apollo” Negri (organo Hammond), Marco Murtas (chitarra) e Andrea Corti (batteria).

In copertina coi Link Quartet c’è una cassaforte piena di soldi. Non a caso il pezzo sul “lato A” s’intitola “The Saint-Tropez heist”, cioè “Il colpo di Saint-Tropez”: “è il singolo danzereccio, più tirato, con i bonghi di Nasser Bouzida, un featuring a distanza con il leader degli inglesi Big Boss Man” spiegano Renzo Bassi e Paolo “Apollo” Negri. Sul “lato B” del disco invece “Nizza Connection è più intima, cinematica e d’atmosfera”. Insomma, gangster per gioco, i Link Quartet hanno fatto il colpaccio e le tonalità “poliziottesche” si riverberano con evidenza anche nei due pezzi, con un’ambientazione francese che tradisce il loro legame con la Costa Azzurra, tra i luoghi del cuore di una band storicamente tutta sala prove e furgone in cui non vedono l’ora di tornare a suonare dal vivo.

Nei prossimi giorni arriverà la pubblicazione del disco anche in digitale, su Spotify e tutti gli altri portali. Con una chicca in più, la versione alternativa di “Nizza connection”.

IL SERVIZIO DI PIETRO CORVI

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