Pannello antiriflesso per il Klimt. Turisti da tutta Italia per visitare la Ricci Oddi

13 Maggio 2021

Riflessi sulla teca che custodisce il ritratto di Klimt: la Galleria Ricci Oddi ha posizionato un pannello di fronte al “Ritratto di Signora” che, in parte, ha risolto il fastidioso problema. I riflessi infatti impedivano la visione del famoso quadro e tanto avevano fatto discutere in queste settimane. Il nuovo pannello però ostruisce la visuale del corridoio della galleria e “racchiude” il dipinto rendendolo poco visibile. “Si tratta di una soluzione temporanea fino a giugno – spiegano i responsabili– poi si valuterà come valorizzare l’installazione”. Intanto è stata affissa, accanto al dipinto, una stampa che ritrae il quadro originale di Klimt “Ritratto di ragazza”, scoperto grazie ad una intuizione di Claudia Maga, studentessa piacentina che, nel 1996, capì che sotto al “Ritratto di Signora” si nascondeva il primo dipinto del grande maestro viennese, quello di una ragazza con il cappello.

Dopo il servizio di Telelibertà verranno aggiunte le informazioni sul furto avvenuto nel febbraio del 1997 in circostanze misteriose e il recente ritrovamento nel 2019, altrettanto ricco di colpi di scena. Storia che ha contribuito a rendere ancora più celebre e ricercato il prezioso quadro, ma di cui non c’era traccia nella presentazione della Galleria.

Intanto il flusso di visitatori è costante e continuo. Sono oltre mille le persone che, dal giorno dell’inaugurazione, il 27 aprile scorso, hanno visitato lo spazio. Alcuni sono arrivati appositamente da altre regioni. “Noi siamo venuti a Piacenza solo per ammirare il Klimt -spiega una coppia toscana- e siamo rimasti senza fiato di fronte a tanta bellezza. Anche il resto della Galleria presenta quadri di alto livello”. Un altro visitatore di Ancona aggiunge: “Mi sono regalato tre giorni nella vostra città e trovo che sia meravigliosa. Peccato che sia poco pubblicizzata. Avete tesori da promuovere, dal Tondo di Botticelli al Klimt. Piacenza merita un weekend”.

IL SERVIZIO DI MARZIA FOLETTI

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