Vertenza Fedex Tnt, in 250 con i Sì Cobas davanti al Mise. “Riassumere tutti”

30 Giugno 2021

Tre pullman sono partiti da Piacenza con destinazione Roma per manifestare davanti alla sede del ministero dello Sviluppo economico dove sono aperti i tavoli di crisi relativi alla vertenza Fedex Tnt. La richiesta dei 250 manifestanti è che “lo stabilimento non chiuda o, in alternativa, riassuma tutti e trecento i lavoratori rimasti a casa ricollocandoli in altri siti”, è quanto riferisce il coordinatore provinciale dei Si Cobas Mohamed Arafat in attesa dell’ incontro al tavolo governativo. E’ la terza volta a Roma, ma è anche la terza delusione proprio per l’incontro mancato con il ministro Giancarlo Giorgetti che, secondo quando è stato riferito al sindacato, sarebbe in ferie. Alcuni manifestanti sono saliti su un ponteggio per protestare.

Era però atteso, ormai in serata, il ministro del Lavoro Andrea Orlando, reduce dal consiglio dei ministri e che si era impegnato a favorire il dialogo con il Mise dopo l’occupazione da parte dei Si Cobas della sede del Pd a maggio.

Ieri Orlando era impegnato a sua volta sul fronte degli ammortizzatori sociali. “Tema vivissimo anche nella logistica dove lo sblocco dei licenziamenti – ha dichiarato a Libertà Carlo Pallavicini – potrebbe causare pesanti ripercussioni e a fronte di una ristrutturazione degli impianti nel Piacentino legata all’esplosione dell e-commerce e a un diverso utilizzo del personale”.

ALTRI DETTAGLI NELL’ARTICOLO DI PATRIZIA SOFFIENTINI SU LIBERTA’

 

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