Barocco e Contemporaneo: emozionano i violoncelli di Brunello al Valtidone Festival

26 Settembre 2021

Il “primo gran finale” del Valtidone Festival all’insegna della musica Classica è andato in scenza, con le pregevolissime esibizioni del grande violoncellista veneto Mario Brunello, nella serata di sabato 25 settembre all’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Il maestro è arrivato in Auditorium con due strumenti: il violoncello e il violoncello piccolo, un grande violino chiamato anche violino basso, caduto in disuso dal ‘700 a causa dello strapotere del violoncello e della semplificazione imposta ad una famiglia di archi che accoglieva molti più strumenti ibridi dalla “voce androgina”, come il suo violoncello piccolo, imbracciato per intonare divinamente una delle “Partite” di Bach tra quelle rilette, insieme alle altre tre Sonate per violino solo, in un recente affascinante percorso discografico per Arcana.
Nell’intenzione di accostare e far dialogare due suoni e due strumenti, ma anche il ‘600 di Bach con il ‘900, Barocco e Contemporaneo, nella prima parte del concerto Brunello al violoncello ha regalato al pubblico con lirismo e partecipazione pagine preziose della letteratura poco frequentata del compositore polacco Mieczysław Weinberg: i quattro movimenti della Sonata n.2 eseguiti al violoncello, affresco conturbante, lotta tra forze di luce e di tenebra tra mistero, mestizia e controllato furore.
Il vero finale del festival promosso dalla Fondazione Valtidone Musica e diretto da Livio Bollani sarà venerdì prossimo 1° ottobre alle 21.00 al Teatro Municipale, nel rinnovarsi dell’ideale passaggio di testimone con la stagione concertistica dopo il buco lasciato nel 2020 dalla pandemia, con il concerto del giovanissimo astro pianistico Elia Cecino (Premio Venezia 2019) in coproduzione con la Fondazione Teatri di Piacenza.

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