Il valore del tempo e dell’attesa: il tema delle visite di fine anno al museo Kronos

04 Gennaio 2022

Ultimo giorno del 2021 all’insegna della storia e dell’arte, con le visite guidate al museo Kronos della cattedrale di Piacenza. Un percorso, condotto da Luca Maffi, di Cooltour, iniziato dal sagrato per ammirare l’archivolto del portale maggiore sul quale sono scolpite le costellazioni. Sull’architrave nord il racconto della vita di Gesù che prende avvio con l’Annunciazione, la cui ricorrenza, il 25 marzo, segnava a Piacenza l’avvio del nuovo anno, a partire dal “momento in cui Dio entra nel mondo, cambiando per sempre il destino dell’umanità. La conferma è contenuta in un messale romano del Settecento, custodito all’interno del museo, nel quale la festa dell’Annunciazione è accompagnata da una ricca decorazione, mentre l’inizio di gennaio è senza ornamenti particolari, con un solo accenno alla festività dell’Ottava di Natale.

Dal 1969 – ha spiegato Maffi – la riforma liturgica ha decretato il 1 gennaio come festa di Maria Madre di Dio, ripristinando una festività che già nel V secolo compariva sotto questa data,

Nella nuova sala di Kronos, gli ex voto hanno stimolato la riflessione sul valore dell’attesa “da custodito e difendere ogni giorno”. E poi uno dei pezzi forti del museo, il Codice 65, che racchiude le personificazioni dei dodici mesi, associate ai lavori stagionali. Conclusione molto suggestiva in cupola – simbolo del Cielo – al cospetto dei Profeti e delle Sibille dipinti dal Morazzone e soprattutto dal Guercino. Uomini e donne che “hanno previsto la nascita del Messia – conclude Maffi – e che ci ricordano come non bisogna mai smettere di sperare, ma essere diligenti e perseveranti nell’attesa.

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