Piacenza dichiara lo stato di emergenza climatica. Tre ore di dibattito in consiglio

28 Febbraio 2022

Il Comune di Piacenza dichiara ufficialmente lo stato di emergenza climatica. E si pone alcuni obiettivi ambiziosi: “Raggiungere la quota di zero emissioni nette su tutto il territorio cittadino entro il 2050”, o ancora “Utilizzare solo energia rinnovabile e incentivare l’efficientamento energetico degli edifici”.

È quanto deliberato oggi in consiglio comunale, sulla spinta di una petizione del movimento “Fridays for future”, dopo una lunga seduta in cui è stato anche necessario interrompere i lavori per circa mezz’ora. L’assessorato all’ambiente, infatti, ha presentato un maxi-emendamento per modificare il documento: i capigruppo di maggioranza e minoranza si sono confrontati sulla modalità di voto degli oltre trenta punti in discussione.

Alla fine l’aula ha accolto la proposta – appoggiata da oltre 500 firme – del gruppo piacentino (ispirato all’attivismo di Greta Thunberg) rappresentato da Daniele Rossetti e Stefano Ghidini. “Chiediamo inoltre di ampliare la Ztl, incrementare le piste ciclabili e prevedere l’obbligo della raccolta differenziata in tutte le manifestazioni pubbliche”, affermano i militanti ecologisti, muniti di borraccia per l’acqua – tra un intervento e l’altro – contro lo spreco delle bottigliette di plastica.

“L’ambiente non ha colori politici. E per la prima volta – sottolinea l’assessore Paolo Mancioppi – un’istanza arriva in consiglio comunale attraverso la voce diretta dei cittadini”. I giovani di “Fridays for future”, infatti, hanno preso la parola nell’aula di palazzo Mercanti. Tra i vari impegni assunti dall’amministrazione, c’è quello di “definire tutte le azioni necessarie per giungere all’acquisizione dell’area della Pertite, senza oneri a carico del Comune in seguito agli eventuali interventi di bonifica”, ma anche di “implementare programmi di comunicazione e prevenzione contro lo spreco di cibo”.

IL DIBATTITO – Al tema dell’ambiente i consiglieri comunali hanno dedicato un ampio dibattito. Giulia Piroli (Pd) evidenzia che “la crisi internazionale in Ucraina, purtroppo, contribuirà anche a peggiorare la situazione climatica”, poi incalza la giunta Barbieri a “non tirare il freno sulle azioni concrete per contenere l’emergenza climatica”. Secondo Sergio Dagnino (M5s), “ogni provvedimento comunale dovrebbe essere accompagnato da una valutazione ambientale imprescindibile per proseguire l’iter”.

“Porto in aula la voce di mia figlia, un’ecologista convinta – dice Lorella Cappucciati (Lega) – che fa un appello per la chiusura degli allevamenti intensivi, fonte di inquinamento nel pianeta”. Nicola Domeneghetti (Fratelli d’Italia) rimarca che “il rispetto dell’ambiente non è una prerogativa di un’unica parte politica, anzi è molto vicina anche alla mia esperienza personale, ma il traguardo dell’azzeramento delle emissioni entro il 2050 deve confrontarsi con il forte fabbisogno di gas per il sistema produttivo del nostro Paese, e non solo”.

A proposito del maxi emendamento passato in consiglio comunale, “le modifiche apportate – puntualizza Massimo Trespidi (Liberi) – sono realistiche e coerenti alle tempistiche degli iter amministrativi”. Pieno appoggio all’iniziativa dei giovani di “Fridays for future” anche da parte di Sergio Pecorara (Lega).

IL SERVIZIO DI THOMAS TRENCHI:

© Copyright 2022 Editoriale Libertà