Lirica, l’opera “Adriana Lecouvreur” in scena venerdì e domenica al Municipale

14 Marzo 2022

La stagione lirica 2021/2022 della Fondazione Teatri di Piacenza prosegue con “Adriana Lecouvreur” di Francesco Cilea, in scena venerdì 18 marzo alle 20.00 e domenica 20 marzo alle 15.30, in un nuovo allestimento coprodotto da Teatro Comunale di Modena, (dove l’opera ha debuttato nei giorni scorsi), Teatro Municipale di Piacenza e Teatro Regio di Parma.

Adriana Lecouvreur, assente da trentaquattro anni dal palcoscenico piacentino, vede sul podio Aldo Sisillo, alla guida dell’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini e del Coro Lirico di Modena preparato da Stefano Colò. Firma la regia Italo Nunziata, artista attivo da oltre vent’anni nei maggiori teatri italiani, dall’Opera di Roma alla Fenice di Venezia, con le scene di Emanuele Sinisi, i costumi di Artemio Cabassi e le luci di Fiammetta Baldiserri.

Al debutto nel ruolo del titolo il soprano Maria Teresa Leva, interprete di Mimì in “Bohème” al Teatro Municipale di Piacenza, al Regio di Torino e al Liceu di Barcellona; il tenore Luciano Ganci è Maurizio, ruolo che ha interpretato nel 2021 alla Royal Opera House e al Teatro Comunale di Bologna, recentemente applaudito a Piacenza nell’Aroldo verdiano; Claudio Sgura, baritono di fama internazionale dalla Royal Opera House di Londra alla Bayerische Stattsoper di Monaco, è Michonnet; nel ruolo della principessa di Bouillon il mezzosoprano Teresa Romano, recente ospite del Palau Les Arts di Valencia e della Fenice di Venezia. Completano il cast Adriano Gramigni, Saverio Pugliese, Stefano Consolini, Steponas Zonys, Maria Bagalà e Shay Bloch.

Le danze sono realizzate dagli interpreti di Agora Coaching Project, progetto a cura di MM Contemporary Dance Company, per la coreografia di Danilo Rubeca.

Il libretto, tratto da un celebre testo di prosa scritto da Eugène Scribe e Ernest Legouvé nel 1849, è ambientato a Parigi nel 1730. L’amore fra Adriana, un’attrice della Comédie-Française, e il conte di Sassonia, è contrastato dalla Principessa di Bouillon. Alle porte del verismo, Cilea mise in musica abilmente una storia che intrecciava il mondo del teatro con la realtà storica. Adriana Lecouvreur morì realmente, come nell’opera, a causa di un mazzo di fiori avvelenati inviatole con l’inganno dalla sua rivale. La prima rappresentazione dell’opera si tenne il 6 novembre 1902 al Teatro Lirico di Milano per fare rapidamente il giro del mondo: Lisbona, Barcellona, Città del Messico, Buenos Aires, Amburgo, Varsavia, Ginevra, Londra, Parigi e, nel 1907 al Metropolitan di New York. A partire in particolare dagli anni ’30, dopo la revisione dell’autore che snellì la partitura, il titolo entrò in repertorio, grazie anche alla predilezione che le hanno sempre dimostrato grandi interpreti, da Magda Olivero a Renata Tebaldi, da Leyla Gencer a Montserrat Caballé, da Renata Scotto a Joan Sutherland, da Raina Kabaivanska a Mirella Freni.

A introdurre l’opera, giovedì 17 marzo alle 18.00 alla Sala dei Teatini, saranno i ragazzi del Liceo Lorenzo Respighi di Piacenza nel consueto appuntamento con “AperiOpera”. L’incontro vedrà protagonisti gli studenti Dario Barbieri, Mattia Barella, Sofia Bersani,

© Copyright 2022 Editoriale Libertà