La lista di Vittorio Sgarbi correrà alle prossime amministrative

02 Aprile 2022

Il celebre storico dell’arte Vittorio Sgarbi ha tenuto una lectio magistralis dedicata al Guercino oggi a Piacenza. Ad ascoltarlo tanti i piacentini che sono accorsi all’interno della basilica di Santa Maria di Campagna.

Prima di entrare tra gli applausi dei presenti, Sgarbi ha confermato l’intenzione di prendere parte con il suo movimento politico alle prossime elezioni amministrative di Piacenza. Con chi? Difficilmente con le forze confluite a sostegno di Patrizia Barbieri. “È mancata collaborazione in questi anni, nonostante la mia disponibilità” – ha commentato. Alla domanda se entrerà in prima persona alle prossime elezioni, Sgarbi non si è scomposto, affermando “di ricoprire già diverse cariche istituzionali, ma sicuramente – come avverrà anche in altre città – la nostra lista (Rinascimento) parteciperà con idee e programmi”.

“Ho dimostrato nel corso degli anni di poter essere utile a Piacenza” ha precisato Sgarbi. La possibilità che Sgarbi appoggi con la sua lista il terzo polo promosso dai Liberali è il risultato – secondo lo storico dell’arte – “dell’inconsistenza e della mancanza di proposte da parte dell’attuale centrodestra”. Sgarbi, prima di entrare in basilica, ha evidenziato la volontà di portare avanti una riflessione politica: “Con il centrodestra solo a determinate condizioni” – che sembra proprio non ci siano.

“Sono molto lusingato di essere qui” – ha affermato di fronte alla folta platea.
“La povertà in senso metaforico è l’esigenza di rapporti spirituali al posto di quelli materiali, allontanando le persone dalla brama di arrochirsi che porta – come ciò che stiamo vivendo – alla guerra”. Sgarbi ha raccontato l’idea di povertà portata avanti dall’allegoria dantesca. “Oggi finalmente stiamo ritornando a vivere la comunità, negando quel distanziamento sociale che siamo stati costretti a vivere durante la pandemia – ha commentato – vicini e protetti dalle mascherine stiamo riiniziando a vivere la comunità“. Sgarbi ha infine definito il Guercino “il più importante pittore del ‘600 dopo Caravaggio”.

© Copyright 2022 Editoriale Libertà