Klimt, attesa finita. Da oggi la mostra internazionale apre al pubblico

12 Aprile 2022

Dopo l’inaugurazione, oggi la mostra “Klimt. L’uomo, l’artista, il suo mondo” apre le porte ai visitatori e proseguirà fino al 24 luglio.  

L’aggettivo spettacolare calza a “pennello”, nessuna esagerazione, il pittore degli ori e dei tessuti torna a Piacenza. Il 900, uno dei periodi più entusiasmanti della storia dell’arte, vede come protagonista il padre della Secessione Viennese: Gustav Klimt. La mostra, curata da Gabriella Belli ed Elena Pontiggia, vuole festeggiare il ritorno a casa del “Ritratto di signora” di Klimt, scomparso nel 1997 e rinvenuto nel dicembre 2021 in un’intercapedine del muro esterno alla galleria Ricci Oddi. 

Da oggi sarà possibile ammirare ancora il prestigioso dipinto.  L’esposizione comprende oltre 160 opere provenienti da 20 raccolte, suddivise all’interno della galleria in nove sezioni.   

La mostra si apre con la prima sezione dove troviamo alcuni dei migliori artisti simbolisti, la cui essenza della realtà non sta in ciò che si vede con gli occhi ma in ciò che si percepisce con l’anima.  

La seconda sezione vede le opere giovanili di Klimt e il sodalizio con il fratello Ernst e con Matsch; nella terza sessione abbiamo Gustav Klimt e la Secessione Viennese, la quarta sezione vede le Weiner Werkstatte, una produzione che spazia dall’argenteria e dalla gioielleria fino ai mobili e agli arredi per la casa, includendo anche una sezione grafica per manifesti e cartoline.  

La quinta sezione ospita il Fregio di Beethoven realizzato da Gustav Klimt per la XIV mostra della Secessione del 1902. Nella sesta sessione troviamo il Ritratto di Signora di Klimt acquistato da Giuseppe Ricci Oddi nel 1925 ed esposto al pubblico nel 1931. Nella settima sezione ecco i più importanti “compagni di strada” di Klimt ossia Egon Schiele e Osckar Kokoschka.  

Nell’ottava sezione troviamo le Figure: Klimt è pittore di volti, di corpi, di immagini femminili reali o mitologiche, realistiche o visionarie che possiedono un ruolo centrale nella sua arte. Alla fine di questa emozionante immersione artistica si apre la nona sessione in cui troviamo Gustav Klimt alla Biennale di Venezia nel 1910 e all’Esposizione Internazionale di Roma del 1911, momento cruciale della storia artistica italiana.  

Piacenza vuole offrire un’occasione unica per i visitatori che avranno modo di ammirare molte opere provenienti dal Belvedere, prima del loro rientro in patria: infatti, la mostra rappresenta l’ultimo evento in Italia che ospiterà questi capolavori di “Patrimonio Nazionale“. 

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