Arte e solidarietà, due serate di Teatro gioco vita per Croce rossa e Croce bianca

19 Aprile 2022

Andare a teatro per aiutare chi è meno fortunato di noi, e comprendere l’importanza della solidarietà fin da piccoli. Con questo spirito la Rassegna per le famiglie “A teatro con mamma e papà “propone due appuntamenti speciali il 22 aprile e il 7 maggio: due serate benefiche a favore dei progetti di Croce Rossa italiana Comitato di Piacenza e Pubblica Assistenza Croce Bianca Piacenza.

Si tratta dell’iniziativa “A teatro con mamma e papà per aiutare“, che si pone in continuità con altre attività che da diversi anni Teatro Gioco Vita organizza allo scopo di unire teatro e solidarietà.
Il direttore artistico di Teatro Gioco Vita, Diego Maj, spiega il motivo di questa iniziativa benefica: “La funzione di un teatro non è solo quello di creare un senso critico nel pubblico, ma anche far comprendere, anche ai più piccoli, il senso di solidarietà, fondamentale in questo periodo difficile per tutti”.

Croce rossa e Croce bianca  in questo momento di sciagura hanno bisogno di aiuto da parte di tutti, per questo il ricavato dei due spettacoli andrà direttamente a queste associazioni.
Il presidente dell’associazione Amici del Teatro Gioco Vita, Stefano Pareti, esorta una forte ripresa dell’attività teatrale dopo la pandemia e il ritrovamento del concetto di solidarietà per la comunità in continua crescita.

Il presidente della Croce rossa, Alessandro Guidotti, ha ringraziato il teatro Gioco Vita di Piacenza per l’ennesima dimostrazione di vicinanza verso i profughi della guerra in Ucraina. Grazie a questo aiuto sarà possibile supportare le madri e i bambini con beni di prima necessità.

“Le spese che le nostre associazioni sostengono quotidianamente nelle loro attività sono consistenti – ha aggiunto il vicepresidente di Croce Bianca Piacenza, Marco Arcelli Fontana – e questa iniziativa ci permetterà di raccogliere fondi per i profughi e il popolo ucraino in fuga dalla guerra”.

Lo spettacolo racconta quel che succede quando si sperimentano l’esclusione e la solitudine; di quando si ha la calorosa sensazione di aver trovato una nuova casa o un amico e di cosa si prova quando si trova il coraggio di affrontare esperienze sconosciute per il bene di qualcun altro. Le figure della rappresentazione diventano personaggi capaci di farsi interpreti dei grandi temi della vita.

 

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