Referendum, comunali e politiche, quanto costa votare: 860mila euro in città

31 Agosto 2022

Quanto costa votare? Circa 860mila euro. Si tratta, cioè, dello stanziamento totale sostenuto dal Comune di Piacenza per garantire la consultazione della cittadinanza nell’arco di poco tempo. Di fatto, in un’estate: a giugno il referendum sulla giustizia e le amministrative per il rinnovo del sindaco, a settembre – tra alcune settimane – le elezioni politiche del 25 settembre. È infatti una tripla chiamata alle urne quella che scandisce l’esercizio della democrazia in Italia durante il 2022. Ma preparare i seggi e le plance ha un costo. Gli enti locali si occupano dell’organizzazione delle sedi elettorali, con un inevitabile impegno economico.

Il dato, calcolato dagli uffici al bilancio, si riferisce solo al capoluogo della nostra provincia. Una grossa fetta della “torta” riguarda la prossima tornata nazionale: 335mila euro è la spesa prevista da Palazzo Mercanti per le procedure verso le imminenti elezioni della Camera e del Senato. Una cifra che, successivamente, viene rimborsata dal Viminale. Nel dettaglio, ad esempio, l’ultima determina dirigenziale indica un budget di 62.277 euro per l’allestimento tecnico dei seggi.

A giugno invece, a livello nazionale, si era deciso di accorpare in una sola data – domenica 12 – il referendum sulla giustizia e le amministrative indette in oltre novecento comuni, compresi Piacenza, Bettola, Carpaneto, Monticelli e Villanova, proprio per contenere i costi e favorire la partecipazione. In quel caso, il Comune capoluogo aveva speso 525.215 euro per il cosiddetto “election day” unificato. Compreso, a dire il vero, anche il turno di ballottaggio di due settimane dopo con la vittoria di Katia Tarasconi nella nostra città.

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