Fratelli d’Italia, Foti presenta il programma. “Subito interventi sul caro bollette”

07 Settembre 2022

Il leader piacentino di Fratelli d’Italia, Tommaso Foti, candidato nel collegio uninominale di Piacenza e in quelli plurinominali dell’Emilia e della Romagna, ieri sera in Sant’Ilario ha illustrato il programma del partito in vista delle elezioni del 25 settembre.

“Ci attendono mesi difficili, a causa dell’esplosione dei costi di energia e di gas, alimentati da fenomeni speculativi inammissibili. Da subito occorre destinare adeguate risorse economiche per impedire che il caro bollette travolga famiglie ed imprese”. Per Foti è necessario riprendere le attività estrattive in Adriatico, raddoppiare la capacità della Tap, favorire l’installazione dei rigassificatori.

Sul fronte del lavoro le proposte sono: “riduzione delle tasse, taglio del cuneo fiscale e contributivo, abolizione del reddito di cittadinanza”. Secondo Foti va inoltre aumentato l‘importo delle pensioni minime e sociali.

Non poteva mancare una posizione netta sull’immigrazione illegale “dobbiamo difendere i confini nazionali attraverso un efficiente controllo delle frontiere e fermare gli sbarchi, se del caso anche con il blocco navale, per arrestare quella che è anche diventata una vera e propria tratta di essere umani” ha dichiarato il parlamentare.

Foti ha concluso l’intervento, parlando delle “grandi incompiute tra le infrastrutture piacentine: l’ammodernamento della strada Statale 45 da Rivergaro a Cernusca, la tangenziale di Castel San Giovanni, il terzo ponte sul Po tra Cremona e Castelvetro, le strade di Val Nure e Val Tidone passate ad Anas. Progetti su progetti, ma non uno straccio di cantiere, con buona pace delle promesse della sinistra”. Il parlamentare ha auspicato per la prossima legislatura “un impegno degli eletti del territorio non solo per far la realizzazione delle dette opere, ma anche perché si realizzi la quarta corsia sull’autostrada A1, quanto meno nel tratto Piacenza-Parma”. Ed infine “poiché andrà a scadere nel 2024, si approvi una concessione del Brugneto finalmente favorevole al territorio piacentino”.

 

 

 

 

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