Azione Italia Viva: “Detassare il lavoro e ripristino della produzione di gas naturale”

09 Settembre 2022

“Il Terzo Polo guidato da Carlo Calenda ha fatto proposte molto concrete sulle politiche energetiche: viviamo in una regione, l’Emilia Romagna, che ha smesso di utilizzare il gas naturale, con il nostro Paese che ha perso qualcosa come 18 miliardi di produzione propria, vedendosi costretto ad importare da altre nazioni situate a pochi chilometri di distanza dai nostri impianti dismessi. Ecco dunque che una priorità, anche nell’ottica di renderci indipendenti dal gas russo, è la ripresa della produzione di gas naturale”.

Questo, come spiegato dall’onorevole Matteo Richetti oggi pomeriggio nella sala Cattivelli di Palazzo Mercanti, è solo uno dei punti cardine del programma proposto dai candidati di “Azione – Italia Viva” alle prossime elezioni. Oltre alle politiche energetiche, Richetti – accompagnato da Sabrina De Canio e Alessandro Sbalbi (candidati piacentini rispettivamente a Camera e Senato) – ha parlato anche di politica fiscale. “L’Italia – ha proseguito – non può permettersi un provvedimento come la flat tax: quello di cui abbiamo bisogno è una detassazione del lavoro, con riduzione del cuneo fiscale per l’ordinaria. Altro problema da risolvere al più presto è quello relativo alla carenza di manodopera, che non si combatte, come invece sostiene qualcuno, con il reddito di cittadinanza, bensì con una riduzione del costo di quel lavoro e una maggiore remunerazione”.

De Canio, da buona insegnante, ha quindi sottolineato l’esigenza di “una rimodulazione della scuola, con un potenziamento delle ore riservate all’educazione civica, indispensabili affinché gli studenti possano di nuovo appassionarsi alla politica. Oltre alla scuola, altra emergenza è quella relativa alla sanità: il nostro programma ha intenzione di riformulare l’assistenza sul territorio, senza trascurare le aree neglette come ad esempio i comuni montani”.

Sbalbi, infine, ha rimarcato come, oltre al fronte economico, è indispensabile “intervenire anche sul fronte sociale per impedire che certe fasce di popolazione rimangano indietro. In questo senso noi puntiamo molto sul lavoro come chiave di integrazione: abbiamo bisogno di nuovi giovani che intervengano ad esempio nella pubblica amministrazione. Coesione sociale che si traduce anche in nuove politiche per l’immigrazione, elemento fondamentale per costituire e portare avanti l’economia nazionale”.

IL SERVIZIO A CURA DI MARCELLO TASSI 

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