City Logistics, obiettivo sostenibilità per le consegne “dell’ultimo miglio”

15 Settembre 2022


Come rendere più sostenibile, sotto il profilo ambientale e viabilistico, la cosiddetta “logistica dell’ultimo miglio”? L’individuazione di soluzioni su misura per il territorio urbano, adeguate alle esigenze di operatori commerciali e aziende di trasporto, è l’obiettivo del progetto “City Logistics”, avviato dal Comune di Piacenza nel febbraio di quest’anno e affidato alla Fondazione Brodolini con il supporto di Itl, Istituto Trasporti e Logistica.

I dati salienti riguardanti la consegna delle merci agli esercizi di vendita nei diversi quartieri della città sono stati illustrati nei giorni scorsi, al Laboratorio Aperto del Carmine, agli amministratori, dirigenti e funzionari comunali di competenza – con l’intervento degli assessori Adriana Fantini, Francesco Brianzi e Simone Fornasari – da Monica Patelli e Antonio Dallara di Itl, unitamente a Fabio Sgaragli e Giacomo Frattola della Fondazione Brodolini.

“Un incontro propositivo – sottolineano i componenti della Giunta presenti nell’occasione – che ci ha permesso non solo di condividere gli esiti della prima fase del progetto, ma di avviare un confronto che possa proseguire nel tempo, fornendo anche indicazioni utili in vista del percorso partecipativo legato al Pug e alla possibile attivazione di tavoli tematici”.

L’indagine conoscitiva messa in campo nell’ambito di “City Logistics”, condotta su un campione di 141 negozi del centro storico e delle arterie commerciali di viale Dante e via Colombo, ha evidenziato che oltre la metà delle consegne avviene in orario mattutino, dal lunedì al venerdì; spesso, l’operazione richiede non più di 5 minuti.
“Si stimano – hanno spiegato i responsabili della ricerca – su un totale di 950 esercizi censiti nelle aree di riferimento del progetto, circa 3800 consegne a settimana, più o meno 15 mila al mese. Rispetto alle informazioni raccolte nel 2004 nei medesimi ambiti urbani per il progetto europeo Merope, si osserva un cambiamento radicale nella gestione nella gestione del trasporto dei prodotti presso i punti vendita: attualmente circa l’80% delle consegne è effettuato da imprese di autotrasporto o da corrieri espresso, nel restante 20% dei casi il trasporto è realizzato dal grossista, dal rivenditore o dagli esercenti commerciali stessi con propri mezzi. Nel 2004 quest’ultima percentuale era pari al 55%, quindi il ricorso ai corrieri si limitava al 45% delle consegne”.

“Riteniamo molto positivo – aggiungono gli assessori – il coinvolgimento di giovani imprese e start-up nel progetto, nonché delle associazioni di categoria e di tutte le realtà operanti nel settore. Valuteremo con interesse anche le best practices e soluzioni proposte: dall’introduzione di micro-centri di consolidamento e stoccaggio delle merci destinate al centro storico, alla diffusione dei delivery point e locker, sino all’idea di agevolazioni per gli operatori virtuosi, che utilizzino mezzi elettrici o la bicicletta per le consegne in centro storico. Allo stesso modo, approfondiremo le criticità emerse, che sembrano riguardare soprattutto questioni di accessibilità e carenza di spazi di sosta destinati ai veicoli per il carico e scarico merci”.

“Sappiamo bene – concludono Fantini, Fornasari e Brianzi – che si tratta di un settore in costante evoluzione, dove le innovazioni e i cambiamenti, soprattutto per quanto concerne l’e-commerce, sono all’ordine del giorno e riflettono tendenze globali: per questo è fondamentale instaurare un dialogo con gli operatori, per attuare politiche di sostenibilità ambientale che siano efficaci e concretamente attuabili”.

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