“Revocare la concessione a Piacenza parcheggi che non paga il canone dal 2020”

25 Novembre 2022

“Occorre fare chiarezza sulla questione del parcheggio in piazza Cittadella”. A chiederlo a gran voce sono Stefano Cugini e Luigi Rabuffi di Alternativa per Piacenza. Da un accesso agli atti richiesto dai due consiglieri comunali emergerebbe infatti che Piacenza Parcheggi, la società concessionaria delle ‘strisce blu’ a Piacenza e che, secondo un accordo stipulato col Comune, dovrebbe gestire il nuovo parcheggio di piazza Cittadella, non ha versato i canoni di concessione relativi agli anni 2020 e 2021, per un ammontare complessivo di un milione e 860mila euro.

Si chiede quindi di valutare la revoca della convenzione per inadempimento invece della fattibilità del parcheggio interrato. “Il nostro intervento mira a fare chiarezza – ha detto Cugini – che dovrebbe essere una cosa scontata e dovuta dopo quasi 15 anni, invece ogni volta si arriva a una sorta di muro di gomma in cui tutti predicano trasparenza e invece non si arriva mai al dunque e il cittadino non capisce che cosa sta succedendo in merito a piazza Cittadella”.

“In campagna elettorale l’Amministrazione era favorevole alla costruzione, si potrebbe partire anche domani però ora c’è prudenza. Noi la apprezziamo – prosegue Cugini -, ma abbiamo visto dagli atti che il concessionario non sta versando i canoni del 2020 e 2021 e ha tempo fino al 31 gennaio 2023 per versare quelli del 2022. Parliamo di circa 3 milioni di euro e pensiamo che in una situazione che stanno vivendo tutti i cittadini questo sia un dato preoccupante e pericoloso, da oggi partiamo con un percorso che chiederà all’Amministrazione di fornire tutte le delucidazioni possibili ai cittadini”.

“Effettivamente – ha aggiunto Rabuffi – abbiamo scoperto che il Comune non ha ancora introitato quei 660mila euro nel 2020 per la concessione dei parcheggi fuori terra, ma la cosa che ci ha lasciato più perplessi è che tra l’accordo del 2020 e la richiesta di spiegazioni è passato oltre un anno, riteniamo che il Comune debba non soltanto presidiare le grandi questioni, ma anche le meno importanti ma che per i piacentini sono soldi. Oltre ai 660mila del 2020 c’è poi il milione e 200mila euro mai versato, e in ballo un altro milione e 200mila per il 2022, ci piacerebbe sapere chi è che pagherà”.

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