Pietro Ostuni

Festa della polizia, il questore: “Lottiamo insieme contro il nemico invisibile”

10 aprile 2020

Oggi, venerdì 10 aprile, si celebra il 168° anniversario della fondazione della polizia di Stato. In mattinata il questore di Piacenza, Pietro Ostuni, ha deposto come da tradizione una corona di fiori al cippo dedicato agli agenti caduti. Accanto a lui, il prefetto Maurizio Falco.
Ostuni ha poi scritto una lettera, porgendo gli auguri di Pasqua a istituzioni, forze dell’ordine, medici e operatori sanitari. “Abbiamo affrontato e stiamo lottando contro questo nemico invisibile – scrive il questore -, con coraggio e sacrificio per far sentire meno soli chi sopporta ogni giorno sofferenze e privazioni”.

 

LA LETTERA DEL QUESTORE PIETRO OSTUNI

“Oggi si celebra il 168° anniversario della fondazione della polizia di Stato. La situazione attuale non consente di celebrarla con una cerimonia pubblica ma per noi è comunque un’occasione importante per ricordare i nostri valori e gli elementi che caratterizzano le nostre attività. Rivolgo un sentito e doveroso saluto alle autorità civili, militari e religiose, alla Magistratura nonché ai colleghi e ai vertici delle altre forze di polizia con i quali condividiamo obiettivi e impegni per garantire al meglio la sicurezza della collettività. Abbraccio virtualmente le colleghe e i colleghi della polizia di Stato e dell’amministrazione civile dell’Interno per l’impegno che hanno sempre profuso con diligenza, professionalità e alto senso del dovere. Nessuna articolazione della Questura e delle specialità della polizia di Stato si è mai risparmiata e ciò ha consentito di conseguire risultati ragguardevoli con un ulteriore e significativo decremento dei reati, soprattutto di quelli contro il patrimonio (furti e rapine). Sono orgoglioso dei miei collaboratori e fiero di essere a capo della polizia in questa terra meravigliosa che, dopo oltre due anni di permanenza, posso dire di amare profondamente. Il Covid-19 ha interessato e colpisce tuttora anche operatori della polizia di Stato e i loro familiari.

Pur consapevoli del pericolo, abbiamo affrontato e stiamo lottando contro questo ‘nemico invisibile’ con coraggio e sacrificio per far sentire meno soli chi sopporta ogni giorno sofferenze e privazioni. Un doveroso ringraziamento rivolgo al signor capo della polizia, direttore generale della pubblica sicurezza, che sin dall’inizio dell’emergenza, ha voluto l’istituzione, presso la Scuola di polizia di Piacenza, di un centro operativo sanitario che è punto di riferimento importante per i colleghi di Piacenza e di altre province. I medici della polizia di Stato e i nostri operatori sanitari, senza alcuna sosta, stanno svolgendo un lavoro a dir poco straordinario.Mi preme evidenziare inoltre, lo spirito di fattiva collaborazione delle organizzazioni sindacali della polizia di Stato e dell’amministrazione civile dell’Interno. Grazie anche al loro contributo abbiamo introdotto importanti innovazioni nell’organizzazione del nostro lavoro.

Saluto le cittadine e i cittadini di questa provincia; stanno sopportando tante privazioni e limitazioni, seppure necessarie. Siamo al vostro servizio e se possiamo essere utili chiamateci pure. Un deferente saluto porgo al signor Prefetto, oberato in questo momento da tanti compiti, non affatto semplici  Un pensiero affettuoso rivolgo al nostro amato vescovo, esempio di virtù e indiscutibile punto di riferimento, e un apprezzamento speciale al sindaco, Patrizia Barbieri, che ha continuato a svolgere con grinta i suoi compiti nonostante il lungo periodo di malattia e convalescenza.

Un caloroso saluto al comandante dei vigili del fuoco: caro Danilo, continua a combattere e torna presto tra noi. Un sincero apprezzamento ai medici e al personale sanitario di questa provincia: siete in trincea e vi dobbiamo tanta riconoscenza. Ringrazio i vertici e i lavoratori degli organi di informazione per la solerzia e professionalità che stanno dimostrando, operando in contesti complicati. Un pensiero commosso a tutti coloro che hanno perso la vita e ai loro familiari che sopportano ferite molto profonde. Un ricordo, infine, ai defunti della polizia di Stato che sono morti nell’adempimento del dovere: che il loro esempio animi sempre le nostre azioni.

Grazie di cuore e sentiti auguri per una Santa Pasqua con la speranza che sia l’inizio della rinascita”.

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