Fiorenzuola, mister Tabbiani traccia la rotta: “Giovani e bel calcio anche in Serie C”

17 Luglio 2021

In sole due stagioni è riuscito a riscrivere la storia recente del club, riportando il Fiorenzuola tra i professionisti al termine di un campionato spettacolare e combattuto sino alla fine, dove la sua squadra ha proposto un gioco concreto ma allo stesso tempo spettacolare. Mister Luca Tabbiani, fresco di rinnovo in rossonero, si gode il momento da Coverciano, dove in questi giorni ha preso parte al corso per conseguire il patentino Uefa A, utile ad allenare tra professionisti. 

Lo raggiungiamo telefonicamente e subito gli chiediamo quali sono le aspettative in vista dell’imminente stagione. “L’ambizione – spiega – è quella di raggiungere la salvezza e far sì che la società possa consolidarsi in una categoria che le compete. Non sarà facile ma partiamo già da una buonissima base: al direttore sportivo Bernardi spetta il compito di inserire in organico i pezzi giusti per raggiungere il nostro obiettivo, a me quello di farli rendere al meglio”.

Qual è stato l’ingrediente fondamentale per la conquista della Serie D? “Il gruppo. Sembra una frase fatta ma vi assicuro che non la è. Abbiamo visto ai recenti Europei cosa è riuscita a fare l’Italia grazie a questo elemento, e devo dire che la scorsa stagione il bellissimo rapporto tra me e i ragazzi ha fatto sì che raggiungessimo un tale traguardo. Il gruppo dovrà essere la nostra arma principale anche in Serie C”.

Parlando di mercato, il trascinatore numero uno della squadra in Serie D – l’attaccante Nicolò Bruschi – è andato al Pisa in B. Certo, i suoi gol avrebbero fatto comodo alla causa rossonera in questo nuovo anno tra i professionisti. “Ha fatto un doppio salto e tutti noi gli auguriamo di poter emergere anche in quella categoria. Per noi è una immensa soddisfazione vederlo al Pisa, è stato bravo a cogliere al volo questa opportunità, anche se è chiaro: là davanti ci mancherà”.

Quale calcio ti immagini per la tua squadra la prossima stagione? “La linea sarà sempre la solita: giovani e buon gioco. La nostra mentalità non cambia. Vogliamo riproporre lo stesso atteggiamento e la stessa voglia di vincere più partite possibili, anche se è evidente che sarà un campionato difficile”.

Come sarà questa Serie C? “Dipenderà molto da in quale girone finiremo. In generale, però, la terza serie ci ha abituati a campionati con classifiche spaccate a metà: nella prima parte squadre di blasone che puntano al titolo, dall’altra compagini che fanno affidamento sui giovani e che provano a valorizzare anche calciatori provenienti dalle serie inferiori. Sarà una bella esperienza per noi, non vogliamo solo partecipare ma mantenere e alimentare questo sogno”.

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