Teatro e psicanalisi: “Eredità” di Perrotta e Recalcati fa il pieno di applausi a Veleia

22 Luglio 2021

Eredità è uno dei fili conduttori, insieme a memoria e identità, del Festival del teatro antico di Veleia diretto da Paola Pedrazzini. Un tema indagato con profondità e pathos, mercoledì sera dall’attore Mario Perrotta, esponente del miglior teatro contemporaneo, e dal celebre psicoanalista Massimo Recalcati. Il terzo appuntamento del Festival ha segnato così anche la terza tappa della trilogia della famiglia. Il viaggio attraverso le relazioni familiari era iniziato con “Dalle ceneri dei padri” (nel 2018 a Veleia) e “Madre: indicativo presente” (nella stagione 2019). Quest’anno la conversazione è stata dedicata ai figli, anzi: agli Dei figli (intesi come divinità) attorno ai quali tutto sembra ormai ruotare, senza la necessaria separazione dai genitori. I figli forse assomigliano al Narciso del famoso mito.

L’evento speciale, creato in esclusiva per il festival di Veleia, ha visto da parte di Perrotta l’interpretazione di passi celebri di opere classiche: dall’Odissea con l’incontro tra Telemaco e il padre Ulisse dopo 20 anni di assenza; all’Amleto di Shakespeare; dall’Edipo di Sofocle a Pastorale Americana di Philip Roth. Recalcati ha offerto al pubblico contrappunti sul significato psicoanalitico di questi miti e storie. “La figura del figlio è figura del segreto, del destino, del futuro, figura dell’eredità. Edipo – ha spiegato Recalcati – è il figlio ingabbiato nella Legge dettata dal fato che lo pone in un contrasto violento col padre; Amleto è il figlio che di quella Legge potrebbe spezzare le catene e che, tuttavia, decide di non agire.

Una più contemporanea assenza del dialogo e la sua antitetica ricerca di comprensione tra generazioni è, invece, alla base della figlia del mitico “svedese” in Pastorale americana che, con il suo fondamentalismo adolescenziale, rifiuta il mondo degli adulti, per lei falso e impuro, da cancellare. Il figlio giusto è racchiuso nel personaggio di Telemaco, figura nostalgica del figlio in attesa del padre, ma soprattutto vero erede eretico, in grado di affrontare in maniera autonoma il proprio viaggio e ricomporre il rapporto tra le generazioni.

La serata – conclusasi tra gli applausi – si è rivelata un affascinante viaggio al crocevia tra teatro e psicanalisi.

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