Fiorenzuola, al Teatro Verdi per il Giorno della Memoria uno spettacolo su Perlasca

24 Gennaio 2023

Il Giorno della Memoria, venerdì 27 gennaio, verrà celebrato anche al Teatro “Giuseppe
Verdi” di Fiorenzuola, nell’ambito della stagione 2022-2023: alle 20.45, il teatro
fiorenzuolano ospiterà la rappresentazione “Giorgio Perlasca: il coraggio di dire no”, scritta e interpretata da Alessandro Albertin e diretta da Michela Ottolini.

La rappresentazione – prodotta dal Teatro de Gli Incamminati e dal Teatro Nazionale di
Roma, in collaborazione con Overlord Teatro e con il patrocinio della Fondazione Giorgio Perlasca – narra la vicenda di Giorgio Perlasca, commerciante di carni residente a Budapest, che durante la seconda guerra mondiale, dopo l’8 settembre si ritrovò ricercato dalle SS a seguito del proprio rifiuto ad aderire alla Repubblica di Salò: arrestato, riuscì a fuggire e cercò rifugio presso l’ambasciata spagnola, da cui ottenne una cittadinanza fittizia e un passaporto intitolati ad un presunto “Jorge Perlasca”. Nel novembre 1944 l’ambasciatore Angel Sanz Briz lasciò l’Ungheria, per non riconoscere il nuovo governo filonazista: Perlasca si spacciò per il sostituto del console, trovandosi a gestire la sopravvivenza di migliaia di ebrei nascosti nell’ambasciata e nelle case della capitale ungherese, salvando in soli 45 giorni oltre 5mila persone. Al termine della guerra, dopo essere riuscito a rientrare in Italia, non raccontò la propria vicenda né alla famiglia, né alla stampa: solo nel 1987 alcune donne ebree ungheresi residenti in Israele lo rintracciarono e divulgarono la sua eroica vicenda. Nel 1989 Perlasca venne quindi
insignito del titolo di Giusto tra le Nazioni: morì tre anni dopo a Padova.

“Con coraggio e perseveranza, nei terribili anni della Shoah, Perlasca riuscì
eroicamente a strappare migliaia di cittadini ebrei da un destino per loro segnato”, ha
ricordato il sindaco di Fiorenzuola, Romeo Gandolfi. “La sua figura rimane oggi un
significativo esempio per tutti, per la sua testimonianza di umanità e solidarietà: ospitare una rappresentazione dedicata a lui, e poter così conoscere ed approfondire la sua straordinaria vicenda in un’occasione così densa di significato come il Giorno della
Memoria, è per Fiorenzuola e la sua comunità un motivo di orgoglio, e accresce
certamente il valore della nostra già prestigiosa stagione teatrale”.

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