Val Trebbia

“Amarcord” e backstage, il capolavoro di Fellini al Bobbio Film Festival

21 agosto 2016

bobbio-1000

Un “Amarcord” di Fellini mai visto. Il capolavoro nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna nella bellezza originaria delle scene e dei costumi di Danilo Donati, con la luce e i colori del direttore della fotografia Giuseppe Rotunno al Chiostro di San Colombano.

Il Bobbio Film Festival omaggia questo capolavoro assoluto. Il restauro ha restituito al folto pubblico in un assaggio di 8 minuti di backstage che precede il film.

“In questi pochi minuti – spiega il dottore di ricerca dello Iulm e responsabile del corso di critica a Bobbio, Ivan Moliterni – ci sono diverse scene inedite, molto interessanti. Il film che si aggiudicò premio Oscar come miglior film straniero del 1975 è una pellicola per certi aspetti iconica, uno spaccato storico e sociale, il capolavoro di un maestro indiscusso che ha fatto dei suoi film un universo visionario, ma anche ricco di accenti emotivi”.

Lella Ravasi anch’essa a Bobbio in questi giorni, psicologa e psicanalista junghiana e autrice del volume “L’inconscio creatore. Attorno al Libro dei sogni di Federino Fellini” (Moretti & Vitali) si interroga, attraverso i sogni e i disegni del grande Federico, proprio dell’inconscio creatore: “Sono stata molto attenta a non interpretare in modo voyeristico la visione onirica femminile di Fellini che ha sempre avuto molte donne attorno, mentre Giulietta Masina è sempre stata la sua compagna di vita. La “donna-moglie” è sognata e disegnata come una fatina quasi incorporea, mentre le “donne-femmine” sono viste come ammaliatrici, potenti e carnali. La grandezza di Fellini da “La dolce vita” in poi, è quella di avere portato sullo schermo i sogni e le visioni femminili del maschio italiano; la visionarietà felliniana fa sì che tutto il suo universo onirico finisca dentro ai suoi film”.

© Copyright 2019 Editoriale Libertà

CATEGORIE: Cultura e Spettacoli Val Trebbia Video Gallery

NOTIZIE CORRELATE