Giovane disabile vede per la prima volta il mare, grazie alla Fondazione Anguissola

10 Ottobre 2021

Se quest’anno un ragazzo disabile sedicenne di Calendasco ha potuto vedere per la prima volta nella sua vita il mare, con il cuore gonfio di emozione, lo si deve alla nobildonna Maria Vittoria Anguissola che – sebbene scomparsa nel 1945 – ancora oggi continua a fare del bene per i ragazzi del paese, tramite la sua eredità: anche quest’anno, la Fondazione a lei intitolata ha elargito una somma di 10mila euro al Comune, per investirli a favore dei minori.
I nuovi interventi da realizzare o già realizzati nel 2021 con questa importante somma sono stati illustrati dal sindaco di Calendasco Filippo Zangrandi assieme ai referenti della Fondazione: il parroco don Fabio Battiato, Giuseppe Losi e Roberto Belli.

Ammonta a 4.300 euro la cifra destinata a finanziate 200 ore di assistenza educativa per tre ragazzi disabili, consentendo tra l’altro a due ragazzi di partecipare ai centri estivi di luglio assieme agli altri giovani, ad uno di loro di trascorrere con gli amici una giornata al mare e ad una terza ragazza che non poteva frequentare i centri estivi di avere un’assistenza domiciliare. Altri 2.600 euro sono destinati al rimborso delle rette della scuola materna per il mese di “chiusura” dello scorso marzo causa lockdown, 2.450 euro serviranno all’inserimento alle scuole materne di bambini da famiglie in difficoltà e circa 600 euro serviranno a pagare mensa e libri di testo a chi non può permetterseli.

“Grazie a questa somma così importante, che solo negli ultimi due anni è stata attivata per dare seguito alle volontà di Maria Vittoria Anguissola, si possono fare progetti importanti per i giovani” ha ricordato Zangrandi.

Altre somme della Fondazione, come ha sottolineato il parroco, vengono poi utilizzate per le missioni estere della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli (7mila euro) e per i poveri del paese tramite la Caritas (4mila euro). Nel 2020 altri 10mila euro erano stati versati allo stesso modo al Comune ed erano servite ad aiutare le famiglie colpite dal Covid (4.500 euro), a supportare le rette della scuola materna (1900 euro) e a favorire la frequenza dei centri estivi (2.250 euro).

“Sebbene in un mondo completamente mutato – ha aggiunto Belli – cerchiamo di portare avanti la volontà della signora Anguissola, che nel testamento aveva disposto di impiegare i suoi averi per garantire l’istruzione scolastica ai minorenni”.

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